Omega 3

Avete sicuramente sentito parlare molto del famoso Omega 3.

Effettivamente si, sono davvero molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Sono a migliaia gli studi e ricerche scentifiche effettuate su questa importante sostanza e che ne suggeriscono l’enorme utilità nel trattamento di patologie e altre problematiche.

Che cosa sono?

Gli omega-3 (o PUFA n-3) sono una categoria di acidi grassi essenziali noti, soprattutto, per la loro presenza nelle membrane cellulari e per il mantenimento della loro integrità.

Gli Omega 3 sono divisi in: ALA, DPA, DHA e EPA.

L’acido grasso omega-3, DHA e EPA sono la fonte migliore.
Migliorano la funzione delle sinapsi, la funzione mitocondriale e protegge dallo stress ossidativo!

Gli Omega 3 di origine animale si trovano per la maggior parte nel pesce. (EPA e DHA)

• Sgombro
• Salmone
• Tonno
• Sardine
• Acciughe
• Pesce Spada
• Merluzzo
• Uova di pesce, es. caviale

Di origine vegetale (ALA)

• Microalga Schizochytrium sp,
• Noci
• Semi di Salvia hispanica, Chia
• Mandorle
• Semi di Girasole
• Semi di lino
• Semi di Canapa

In tutto i PUFA sono 3, Omega 3, 6 e 9. Sono tutti acidi grassi essenziali ma va precisato che devono essere ben equilibrati.
Quando gli Omega 6 e 9 aumentano a discapito degli Omega 3, si può andare incontro a infiammazioni e patologie.

Le diete occidentali sono carenti di acidi grassi omega-3 e presentano quantità eccessive di acidi grassi omega-6 rispetto alla dieta su cui si sono evoluti gli esseri umani e sono stati stabiliti i loro schemi genetici.

Le persone che seguono una dieta vegetariana o vegana sono a maggiore rischio di squilibrio del giusto rapporto omega3/omega6.
Chi segue una dieta prevalentemente a base vegetale, corre il rischio di una grave carenza di Omega 3 in quanto i vegetali non sono la fonte più adeguata.
Gli Omega 3 da una fonte vegetale (ALA) è poco biodisponibile, cioè, ha un basso grado di assorbimento.
Il nostro organismo riesce a trasformare solo una piccola parte degli ALA e per questo è consigliabile prediligere alimenti di origine animale.

Anche se si segue una dieta equilibrata, si può incappare comunque in una carenza di Omega 3, semplicemente perché, la carne, il pesce e un po i prodotti di origine animale in generale, non sono più di qualità come una volta. Gli animali da allevamento vengono trattati indegnamente, tenuti rinchiusi, vengono bombardati di antibiotici e vengono nutriti con mangimi sintetici, cereali, soia e altro cibo spazzatura non specie-specifico.
Le mucche, ad esempio, dovrebbero mangiare esclusivamente erba o fieno perché riescono ad assimilare nutrienti che, altrimenti, noi non potremmo mai digerire e che, successivamente, vengono trasformati in Omega 3.
Per questo la carne di animali allevati al pascolo, o cosiddette Grass Fed, sono ricche di grassi sani, hanno il doppio delle vitamine e proteine di qualità.
Quantità eccessive di acidi grassi polinsaturi omega-6 (PUFA) e un rapporto omega-6 molto elevato rispetto all’ omega-3, come si trova nelle diete occidentali di oggi, promuovono la patogenesi di molte malattie, tra cui malattie cardiovascolari, cancro, infiammazioni e malattie autoimmuni, mentre un aumento dei livelli di PUFA omega-3 esercita effetti soppressivi contro questi effetti collaterali.

Negli ultimi decenni, sono stati condotti numerosi studi epidemiologici su miriadi di benefici per la salute dei PUFA omega-3 e i loro effetti su malattie cardiovascolari, diabete, cancro, morbo di Alzheimer, demenza, depressione, sviluppo visivo e neurologico e materno e salute dei bambini.

Studi effettuati sugli adulti hanno mostrato alcuni cambiamenti comuni nel microbiota intestinale dopo l’integrazione con PUFA omega-3. In particolare, è stata osservata una diminuzione di batteri colpevoli di disbiosi e intestino infiammato.
I PUFA Omega-3 possono esercitare un’azione positiva ripristinando la composizione del microbiota in queste malattie e aumentando la produzione di composti anti-infiammatori, come gli acidi grassi a catena corta. Inoltre, sembrerebbe che gli acidi grassi omega-3 aiutino a migliorare le immunità e a mantenere l’integrità della parete intestinale e interagisce con le cellule immunitarie dell’ospite.

“Infine, studi sull’uomo e sugli animali hanno messo in luce la capacità dei PUFA omega-3 di influenzare l‘asse intestino-cervello, agendo attraverso la composizione del microbiota intestinale. Da questi risultati emerge l’importanza della connessione omega-3 al microbiota, incoraggiando ulteriori studi.”

Ci sono molti studi che affermano che gli Omega 3 sono di grande aiuto contro problematiche di tipo cardiovascolare e essenziali per la salute del cuore.

“L’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), in collaborazione con l’Istituto Mario Negri (Consorzio Mario Negri sud), ha esaminato in uno studio avviato nell’ottobre 1993, un campione di 11.324 persone colpite da infarto miocardico, suddividendole in quattro sottogruppi. Dopo un follow up di 4 anni, nel dicembre del 1998, i pazienti trattati con omega-3 presentavano riduzione degli infarti, della morte improvvisa, degli ictus e della mortalità totale rispetto a quelli che non avevano ricevuto alcun trattamento. Questi dati confermano le ipotesi che erano state formulate da due importanti studi americani, il primo effettuato su medici volontari, il secondo effettuato su quasi 85.000 infermiere, durato 16 anni e pubblicato sulla importante rivista Journal of the American Medical Association (JAMA). “

Sono molto utili per chi fa attività fisica in quanto gli acidi grassi DHA ed EPA sono in grado di modulare la risposta dei neutrofili e dei macrofagi che sono quei “globuli bianchi” che aggrediscono l’infiammazione e favoriscono la rigenerazione tissutale.
È stato constatato un’aumento dell’ormone della crescita IGF-1 con l’integrazione di Omega 3 e una diminuzione dello stress e dell’infiammazione dovuto ad un allenamento molto intenso.

L’integrazione di Omega 3 è molto utile per prevenire la sarcopenia, ovvero la perdita del muscolo, solitamente associata all’avanzare dell’età ma che, negli ultimi anni, si sta riscontrando un’aumento di persone con questo problema dovuto al fatto che, spesso e volentieri, non seguono una corretta alimentazione, le persone mangiano sempre più spesso cibi pronti o raffinati privi di importanti nutrienti e proteine e grassi sani che il nostro corpo utilizza per nutrire l’organismo e ovviamente i muscoli!

Per concludere, le principali condizioni che possono trarre beneficio da un consumo regolare di EPA e DHA sono sicuramente:

MALATTIE DEL CUORE
Azione antinfiammatoria, riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi, riduzione della pressione arteriosa.
L’assunzione di Omega-3 nel post infarto favorirebbe anche la riduzione del rischio di mortalità e di possibili recidive.
Gli studi mettono in evidenza come gli omega 3 siano anti-aritmici, anti-sclerotici e anti-trombici.

DIABETE
Miglioramento della sensibilità insulinica.
Secondo molti studi l’effetto protettivo degli omega-3 contro il diabete potrebbe essere dovuto alla loro influenza su adiposità, ipertensione e profilo lipidico.
Hanno un effetto anti-infiammatorio, aiutano ad abbassare il livello di infiammazione sistemica.
L’infiammazione sistemica è favorita dall’accumulo di grasso addominale, la tipica cintura di grasso attorno alla vita, o le “maniglie dell’amore” tipico dei pazienti diabetici in sovrappeso.

PATOLOGIE INFIAMMATORIE E AUTOIMMUNI
Azione antinfiammatoria che aiuta a contrastarne i sintomi.

OSTEOPOROSI
L’osteoporosi ha una componente legata all’infiammazione che viene ridotta dal consumo di omega-3.

ASMA
Effetto antinfiammatorio.

MALATTIE INFIAMMATORIE DELLA PELLE
Gli omega-3 sono utili in molte patologie cutanee su base infiammatoria.

PATOLOGIE INFIAMMATORIE INTESTINALI
Il consumo di omega-3 contribuisce a migliorare i sintomi di patologie del tratto gastrointestinale (come abbiamo visto sopra)

DEPRESSIONE
Molti studi suggeriscono un effetto positivo degli omega-3 sull’umore e sulla funzionalità cerebrale in generale.
Il sistema nervoso centrale è ricco di DHA.

DISTURBI DELL’ATTENZIONE
Ci sono molte ricerche scientifiche che mettono in luce l’effetto positivo degli Omega 3 sui bambini affetti da disturbo dell’attenzione, ADHD, iperattività, autismo, difficoltà nell’apprendimento ecc..
Si è visto che una carenza di acidi grassi Omega 3 nei bambini aumentano le probabilità di queste problematiche.

ALLUNGA LA VITA?
Si è visto che l’assunzione di Omega 3 potrebbe donare qualche anno in più di vita perché va ad agire direttamente sui Telomeri, sono strutture situate sulla parte finale dei cromosomi e sono coinvolte nella stabilizzazione e la replicazione del DNA durante la duplicazione cellulare.
Ad ogni duplicazione cellulare, i telomeri si accorciano sempre di più.
Un’assunzione regolare di Omega 3, sembra diminuire l’accorciamento dei Telomeri.

La cosa migliore da fare è sempre quella di assumere le vitamine, i grassi e le proteine essenziali attraverso il cibo vero ma come abbiamo già discusso più volte, gli alimenti odierni non sono più ricchi di nutrienti come una volta. Pertanto, è consigliabile integrare con prodotti di qualità, qual’ora ci fosse una carenza.

Personalmente posso dire di aver visto gli effetti positivi, dell’integrazione di Omega 3, su me stessa.
Come ho già scritto altre volte in altri articoli, ero affetta da asma e psoriasi, questi problemi di salute non si sono più presentati.
In oltre mi sento molto più lucida come anche la depressione e il cattivo umore quotidiano sono ormai un lontano ricordo!

Mi sento di consigliare questi integratori, sono davvero validi e di qualità!

Dolci di Natale

Penso siano tra le cose più attese di questo periodo: i Dolci di Natale!!

Mi sento continuamente ripetere “Ma come fai a non sgarrare a Natale?” oppure “Ma nella Paleo Dieta non ci sono molti ingredienti, è impossibile creare dolci!
Ebbene, non c’è nulla di più falso!

Non ci vedo nessuna difficoltà, anzi.
Ci sono moltissimi ingredienti che la maggior parte delle persone non sa nemmeno che esistano, con i quali si può fare davvero un sacco di deliziose pietanze.

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In questi giorni mi sono sbizzarrita per creare vari Dolci di Natale, non saranno bellissimi (ma questa è anche una mancanza di attrezzatura, abbiate pazienza haha!) ma sicuramente sono gustosi ma soprattutto sani!

TUTTI senza Glutine, senza Cereali e senza Latte.

Le farine di Platano, Mandorle, Maranta e Cocco, le ho acquistate dallo Store GeoPaleo.
Certificate senza Glutine e di ottima qualità!
Vi ricordo che potete usare il codice Sconto ELENA10

Iniziamo!

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Girelle Rustiche

Ingredienti:

  • Uova
  • Farina di Castagne
  • Farina di Mandorle
  • Farina di Platano
  • Cocco Rapè
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:

Già sapete che non uso mai misurare le quantità degli ingredienti, vado a sentimento e gusto!
Ho usato 3 tipi di Farine Zero Cereali diversi, la prima, in quantità maggiore è stata la farina di Castagne, poi quella di Mandarole e infine un po di farina di Platano.

Unire tutte e tre le farine aggiungendo un pizzico di Sale colorato e un cucchiaino da tea di Bicarbonato. Aggiungere due uova intere e un po di acqua per amalgamare meglio il tutto.
Una volta creato l’impasto, sporcare il tavolo con dell’altra farina di Castagne per non far attaccare l’impasto e tirarlo con il mattarello. Una volta stirato per bene l’impasto, tagliare delle lunghe strisce con un coltello. Prima di avvolgere le strice su se stesse, spolverate sulla superficie del Cocco Rapè e lo Zucchero di Cocco. Avvolgete lentamente le strisce, se sono troppo lunghe, tagliatele a metà per creare una nuova girella.
Ungete la teglia con del Ghee e infornate il tutto ad almeno 150° per mezz’ora, tenete d’occhio la cottura, se serve, tenete i pasticcini in forno ancora un po!

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Coni di Cocco

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Olio di Cocco
  • Uova
  • Cannella
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Cioccolato fondente

Procedimento:
Aggiungete due uova intere e dell’olio di Cocco sciolto alla farina di Cocco e un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate il tutto e aggiungete anche dell’acqua perchè la farina di Cocco assorbe molto!
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta. Prendete un cucchiaio di impasto e usate le mani per creare una pallina. Mentre modellate il vostro cono, inserite anche dei pezzetti di Cioccolato fondente. Una volta creato il cono, spolverateci sopra della Cannella. Infornate i vostri dolcetti a 150° per minimo mezz’ora.
Una volta pronti, aspettate si raffreddino e poi tagliateli a metà. Farcite i vostri dolcetti come preferite: con cioccolato, marmellata o miele!

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Stelline di Zenzero

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Farina di Mandorle
  • Uova
  • Zenzero
  • Cioccolato o Cacao in polvere
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:
Mescolate le due farine, un cucchiaino di bicarbonato, lo zucchero di Cocco, Zenzero a pezzettini e il Cioccolato/Cacao. Aggiungete 2 tuorli e dell’acqua per amalgamare il tutto.
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta per non far appiccicare l’impasto. Stendete l’impasto con il mattarello o con le mani. Create delle stelline (vi serviranno le formine, o se avete pazienza fatelo con le mani) e dei cerchi, sovrapponete le sezioni e infornate il tutto a 150° per circa mezz’ora.

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Biscotti Secchi Dolci

Ingredienti:

  • Farina di Mandorle
  • Farina di Maranta
  • Farina di Platano
  • Uova
  • Bicarbonato
  • Zucchero di Cocco
  • Marmellata, Cioccolato o Miele

Procedimento:

Unite le 3 farine, io ho usato in quantità maggiore quella di Mandorle, a seguire la farina di Platano e poi quella di Maranta in minor quanitità per addensare il tutto.
Aggiungete dello zucchero di Cocco, un cucchiaino di bircarbonato, un po di acqua e 2 tuorli.
Prendete un pugno di impasto con le mani e modellatelo a forma di ciotolina.
Infornate il tutto a 150° per mezz’ora/quaranta minuti, le formine devono risultare d’orate e croccanti. Una volta pronte, farcite le vostre ciotoline a piacere!

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Muffin con Uvette e Pinoli

Ingredienti:

  • Farina di Castange
  • Farina di Mandorle
  • Pinoli
  • Uvette
  • Uova
  • Bicarbonato

Procedimento:
La farina che deve predominare è quella di Castagne, ricetta molto simile al Castagnaccio
Mescolate alle due farine anche un pizzico di bircarbonato e 1 uovo intero.
Aggiungete all’impasto un po di acqua se serve e poi anche le uvette e i pinoli.
L’impasto deve risultare abbastanza liquido ma denso.
Versate il tutto in varie formine (scegliete quella che più vi piace)
Lasciate cuocere in forno a 150° per mezzora/quaranta minuti.
Una volta pronto, potete decorarli con del Cocco rapè: spennellate dell’olio di cocco sulla superficie e con una formina, della forma che preferite, spolverateci dentro il cocco rapè.

Triangoli di Platano e Zucca

Triangolini soffici e gustosi!

La ricetta che vi propongo oggi è stato un esperimento per variare un po con gli ingredienti.

Si tratta di un Pancake tagliato come una pizza ma ha una consistenza molto soffice, simile ad un Muffin!
L’ho pensato come post workout ma alla fine è ottimo da abbinare anche con secondi piatti, come se fosse pane ma rigorosamente senza glutine e soprattutto Paleo friendly!
La ricetta è molto semplice come sempre.

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Come già sapete, io non prendo mai le dosi, vado sempre molto ad occhio e a gusto!

Ingredienti:

⭒ Farina di Platano
⭒ Zucca lessa
⭒ Uova
⭒ Un pizzico di Sale rosa
⭒ Un pizzico di Bicarbonato

Procedimento:

Ungete una padella con Burro Ghee Grass Fed oppure Olio di Cocco.
Sbattete un uovo (o quanti volete, a seconda di quanto grande volete fare la vostra tortina) e mescolate insieme anche la Farina di Platano. Una volta amalgamato, aggiungete la zucca lessa.
Mescolate bene, deve risultare un impasto liquido ma denso.
Aggiungete Sale colorato (a seconda del vostro gusto) e un pizzico di bicarbonato per far gonfiare la tortina.
Versate l’impasto nella padella e copritela con un coperchio. Controllate la cottura di tanto in tanto, non ci metterà molto, giusto 5 minuti!
Una volta cotta, la tortina deve risultare soffice al tatto, tagliarsi facilmente e di un bel color coccio!
Bon Apetìt.

Intervista a Stefano di Avicola Clodia

Salve a tutti, ragazzi! Oggi vi proprongo qualcosa di diverso dal solito.
Ebbene si, si tratta di un intervista!
Ho conosciuto Stefano per caso. Un giorno, su Instagram, mi ha scritto in privato per vedere se ero interessata ad acquistare le sue uova, probabilmente invogliato dal fatto che il mio profilo tratta tematiche come l’alimentazione, la sostenibilità e l’amore per la natura.
Dopo qualche tempo mi sono decisa ad andare a trovarlo perchè ero davvero curiosa di vedere come vivevano le sue galline!
Beh, che dire… uno spettacolo! Mai visto un allevamento più bello. Quasi mi dispiace chiamarlo “allevamento” perchè è riduttivo e in oltre è una parola facilmente associabile a quei tuguri che tutti conosciamo.

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I recinti dove vivono le galline vengono puliti regolarmente e un gruppo di galline alla volta viene liberato, ogni giorno, per poter razzolare liberamente nel recinto adiacente pieno di piante, erbe e succulenti insetti e animaletti!

Comunque, già dopo averci scambiato qualche chiacchera per la prima volta, ho capito che è una persona davvero buona e genuina e quindi merita di essere conosciuto il più possibile anche solo per questo!

Ma ora lasciamo la parola al caro Stefano.

Ciao Stefano, parlaci un po di te. Come ti è venuta l’idea di Avicola Clodia?

Ciao a tutti, l’idea di Avicola Clodia nasce dalla voglia di fare impresa allevando un animale davvero magico come la gallina, che dona all’uomo dalla notte dei tempi il miglior alimento a mio avviso, l’uovo!

Parlaci delle tue bellissime galline! Che razze allevi?

In allevamento abbiamo diverse razze, sicuramente tengo molto alla nostra selezione che stiamo facendo sulle razze venete autoctone dato che siamo un azienda molto legata al territorio.

Visitando il tuo piccolo allevamento non ho potuto fare a meno di notare la perfetta pulizia delle casette e le spaziosissime recinzioni; racconti ai lettori come vivono e come si nutrono le tue galline? A me sembravano super felici e pure socievoli!

Si, sono animali socievoli e ogni esemplare ha il suo carattere e sono molto intelligenti.
Importati sono gli spazi perché in questo modo l’ambiente di allevamento rimane salubre e si evitano tutti i problemi sanitari, infatti alle nostre galline non vengono assolutamente somministrati medicinali.
Per quanto riguarda l’alimentazione, erba, verdura e frutta non mancano mai, o diamo ciò che abbiamo nel nostro orto o andiamo noi direttamente a raccogliere le erbe che ci permettono di avere uova ricche di Omega 3

A sinistra, il nuovo recinto che Stefano ha allestito per le galline. Dal terreno spuntano naturalmente piantine di portulaca, ricche di Omega 3, e le galline ne vanno ghiotte! In oltre, sulla rete sta crescendo una vite, la quale offrirà un ombra naturale e le galline potranno mangiare i chicchi d’uva caduti.
A destra, questo bellissimo gallo si trova fuori dalla sua casetta, qui può mangiare insetti, piante ed erbette!

Ho visto moltissime uova con il guscio di colori diversi; ci spieghi quali sono le differenze?

La differenza nutrizionale dell’uovo fondamentalmente non cambia, cambia solo la razza della gallina che determina la colorazione del guscio, abbiamo uova a guscio bianco, rosa, cioccolato, azzurre e verdi. Cosa interessante e divertente anche per noi.

Pensi che le tue uova siano di qualità superiore a quelle Bio che si trovano al supermercato?

Le uova bio del supermercato appartengono sempre ad una realtà industriale intensiva degli allevamenti, con migliaia di galline in un capannone, aria condizionata e debeccamento degli animali. Il nostro invece è un allevamento etico, sostenibile, all’aperto che segue la natura e le stagioni, facciamo nascere i pulcini, conosciamo ogni nostra gallina, diamo noi a loro da mangiare con le nostre mani quello di cui hanno bisogno.

Promuoviti! Perché i nostri lettori dovrebbero venire a comprare da te? 😉

Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: “Cosa vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli?” Chi sceglie di acquistare le uova di Avicola Clodia sostiene un azienda italiana, il territorio di Chioggia e un allevamento che guarda al futuro di questo settore, un futuro ecosostenibile, rispettoso degli animali, i quali ci donano alimenti che grazie ai valori degli allevatori possono essere di altissima qualità.

Benissimo, grazie mille per le tue preziose informazioni!
Ultimissima domanda… conosci la Paleo Dieta? Che cosa ne pensi?

Si conosco la Paleo dieta ed espongo il mio pensiero personale senza competenze certificate ovviamente. Penso che chi comincia un regime paleo non può che trovarsi ad avere riscontri positivi, già solo eliminando i cereali dall’alimentazione riduciamo le infiammazioni e quindi tanti problemi autoimmuni. Purtroppo ci sono molti “diktat” della medicina ufficiale che tende sempre a smentire ogni approccio che possa ridurre l’uso di farmaci, nel caso delle uova continua il mito del colesterolo contenuto nel tuorlo che sembra si attacchi come colla nelle arterie quando invece è tranquillamente dimostrato che mangiare regolarmente uova non innalza la colesterolemia nel sangue e non si dice che la maggior parte del colesterolo viene prodotta dal fegato proprio quando si assumono molti carboidrati ad alto indice glicemico come appunto i cereali. Io consiglio ai lettori di fare le proprie ricerche e di verificare ciò che viene detto per interesse vero della salute e ciò che viene detto invece per interesse delle case farmaceutiche.
Un grazie a tutti coloro che hanno letto fin qui, un grazie speciale a te Elena e complimenti per tutto il lavoro e le informazioni che condividi.

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Ringrazio davvero di cuore Stefano per essersi prestato a questo mio primo esperimento di intervista!
Io vi consiglio vivamente di acquistare le uova delle sue galline perchè sono davvero ottime e come avete potuto leggere, vivono come delle regine! In più, se avete già letto il mio articolo sulla sostenibilità del Km zero, non posso far altro che promuovere la sua attività!

Ah, quasi dimenticavo… Stefano offre un servizio di consegne a domicilio! Scrivete direttamente a lui per maggiori informazioni! Vi lascio il collegamento al suo profilo Instagram e il numero 3337322236.

 

Il Cocco: fa bene oppure no?

Parliamo un po di questo tanto amato e contestato frutto tropicale

Ah, il cocco… quel particolare frutto tropicale tipico dei luoghi caldi e mete delle vacanze o venduto a pezzi, nelle spiagge italiane, da venditori ambulanti.

Ma c’è molto di più!

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Anni fa, si pensava che il cocco potesse causare l’aumento del colesterolo e problematiche cardiovascolai.
Gli scienziati e nutrizionisti lo sconsigliavano perchè, essendo ricco di grassi saturi, vedevano aumentare il colesterolo totale, il che è vero ma non tenenvano in considerazione che ad aumentare era anche il colesterolo HDL e cioè quello buono.
La questione dei grassi saturi dannosi è ormai smentita da parecchio tempo da migliaia di studi, anche perchè, basti pensare, che le popolazioni tropicali e indigene (quelle che più si avvicinano all’antico stile di vita secondo natura e che esistono ancora oggi), lo usano regolarmente e non si registrano praticamente mai casi di malattie cardiovascolari.
Questo accade perchè il rapporto totale HDL migliora, e dato che non consumano i carboidrati raffinati, pane, pasta e altri prodotti industriali confezionati, si riducono anche i  trigliceridi e l’LDL (quello cattivo), che riducono anche il rischio delle malattie cardiovascolari.

Una delle proprietà più importanti del cocco è l’acido laurico che sembra essere un protettore per la salute dell’intestino in quanto viene considerato un antimicrobico e antifungino che promuove batteri intestinali sani e può aiutare a prevenire la permeabilità intestinale (Leaky Gut).
Ricerche cliniche hanno dimostrato anche che assumere l’olio di cocco può essere d’aiuto per curare la candida e altre situazioni patologiche.

Cosa, secondo me, molto importante e da tenere conto è che l’acido laurico è un grasso a catena media ed è molto più stabile durante la cottura, rispetto agli altri oli vegetali,e non tende a trasformarsi in grassi trans (infiammatori e potenzialmente cancerogeni) con le alte temperature.
Per cucinare, infatti, io uso l’olio di cocco extravergine estratto a freddo e non idrogenato, oppure il burro chiarificato anche detto Ghee.
L’olio extravergine d’oliva lo aggiungo solo come condimento a crudo dato che, con la cottura, può trasformarsi in grassi trans.

Ci sono studi che affermano che gli oli vegetali tipo Olio vergine di Cocco e di semi di Moringa, aiutano a “spegnere” la neurotossicità di alcuni farmaci antitumorali. Per cui, sembrerebbero utili nell’attenuare gli effetti collaterali delle chemioterapie nei pazienti affetti da cancro.

Un’altra funzione incredibile del cocco, sembrerebbe quella di migliorare i casi di Diabete. Non ci sono ancora certezze, ma sembrerebbe avere un ruolo terapeutico nella gestione del diabete.
In oltre, vi sono prove crescenti sulle proprietà terapeutiche dell’Acqua di Cocco nei disturbi renali ed epatici.

Tutti questi benefici vengono riscontrati se si segue uno stile di vita e alimentazione secondo natura. È ovvio che se si continua a mangiare cibo spazzatura, zuccheri, farine raffinate, pizza, pasta ecc… gli sforzi fatti saranno inutili! Senza contare che bisognerebbe anche ridurre il più possibile le fonti ossidative di stress.

Trattamento-Antizanzare

Ma lo sapevate che l’olio di cocco può essere usato come valida alternativa agli spray repellenti per zanzare? Lo consiglio vivamente a chi vuole stare alla larga il più possibile da sostanze chimiche, soprattutto se si tratta di spruzzarlo sulla pelle!


Oltre all’olio, ci sono varie forme in cui potete consumare questo strepitoso frutto!

La versione più grassa che contiene i benefici grassi saturi e un po meno grassi polinsaturi e acidi grassi omega 3, sono l’olio, il latte e la crema di cocco.
Ma c’è anche l’acqua di cocco verde, come citato poco fa, oltre che essere dissetante, dolce e rinfrescante, ha proprietà che l’hanno reso molto popolare nella stagione estiva, è quasi IMG_3740.jpgpriva di grassi e calorie e ha abbondanti quantità di sodio, potassio, magnesio e calcio. Tutte queste caratteristiche la rendono un ottimo integratore dopo un’intensa attività fisica.
È bene ricordare che l’acqua di cocco deve provenire dalle noci verdi, e non marroni che sono maturate, nelle quali si forma la famosa polpa bianca  che siamo abituatati a mangiare nelle nostre spiagge o nei chioschi in città quando si avvicina l’estate, e non e’ più isotonica, e perde i sali minerali in favore di un alto contenuto calorico e grassi.

(Attenzione perchè non tutti riescono a bere il latte di cocco data l’elevata percentuale di fruttani che a qualcuno può causare intolleranza, se è la prima volta che provate il cocco, è consigliabile assumerlo poco alla volta).

Volete sapere un segreto? Sembrerebbe essere molto d’aiuto assumere acqua di cocco per contrastare ed eliminare la cellulite! Quindi, donne, rifonitevi di Acqua di Cocco, all’attacco!

Ovviamente esiste anche la farina di Cocco, perfetta per creare dolci e torte, io la uso spesso nelle mie ricette e soprattutto per fare delle buonissime omelette, senza glutine e senza cereali, da mangiare a colazione.

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Tutte le foto sono di proprietà di Kim Magnano

 

 

 

 

 

 

Gelato al cioccolato PALEO

Gelato? Chi ha detto gelato?!

Ebbene si, anche seguendo un’alimentazione secondo natura è possibile ricreare una versione sana del gelato!

 È stato un esperimento e come tutti i primi esperimenti non sono propriamente perfetti,  devo ancora perfezionare qualcosa.
Sapete con cos’è fatto? Avocado e cioccolato!
Quasi quasi, lo chiamo Gelato Chetogenico, perché no? È un gelato grasso (grassi buoni ovviamente) infatti, dopo averlo messo in un contenitore in frigo, ha iniziato ad affiorare l’olio verde dell’avocado!
Potrebbe essere un dessert ideale, da mangiare una tantum, per chi segue una dieta Chetogenica.
Questo gelato è rigorosamente senza glutine, senza latte e assolutamente senza zuccheri!
Il gusto è molto particolare e delicato, e soprattutto non appesantisce.

Se vi va di renderlo più dolce, potete creare una variante con l’aggiunta di miele o zucchero di cocco.

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Ingredienti:
🔸1 Avocado
🔸1 tavola intera di cioccolato extra fondente (minimo 85%)
🔸 Un pizzico di Sale
🔸 Cannella

Procedimento:
Ho sciolto il cioccolato fondente in pentola e aggiunto un pizzico di sale. Nel frattempo ho mixato l’avocado fino a renderlo una crema soffice! E poi ho mescolato entrambi gli ingredienti, ho messo tutto in congelatore per un po e poi in frigo prima di servirlo!
Una volta create le porzioni, ho spolverato sopra un po di cannella.

La prossima volta proverò ad usare il latte di cocco!

L’importanza dell’Acqua

L’acqua è viva, l’acqua è vita!💙

Bere regolarmente acqua contribuisce al mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive e alla regolazione della temperatura corporea. Il principale impegno del corpo è quello di mantenere un equilibrio acido-basico. Noi ricaviamo l’energia necessaria per le nostre funzioni dal cibo. Ma poi abbiamo bisogno di espellere i rifiuti acidi (detti cataboliti) ma a volte il corpo non riesce a farlo da solo, ha bisogno di usare importanti minerali per eliminare questi rifiuti. Quindi se non dispone di una continua scorta di minerali alcalini, il corpo non può espellere tutti i rifiuti acidi. Per aiutare il corpo nel suo compito è quindi importante bere tanta acqua! Ma mica acqua qualsiasi..
È importante bere l’acqua giusta! Ad esempio meglio evitare l’acqua in bottiglia di plastica in quanto può contenere microplastiche, tossiche per il nostro corpo.
Spesso le bottiglie di plastica sono trasportate in camion che stanno ore sotto il sole e quando la plastica si scalda, diventa tossica e rilascia le microplastiche.
Sinceramente, eviterei anche l’acqua del rubinetto, per quanto sia sicura, le tubature possono rilasciare metalli e spesso l’acqua è disinfettata con il cloro, il quale è nocivo per la salute (vi ricordate che, in piscina, le mamma ci rimproveravano di non bere l’acqua?) l’acqua più sicura è quella in bottiglia di vetro che non rilascia sostanze tossiche.

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Qui ero a Gemona, stevo bevendo da una fontana che prende l’acqua direttamente dalla sorgente!

Consiglio di cercare una buona acqua in bottiglia di vetro con un PH alla sorgente intorno a 8.

Tuttavia è sempre meglio aggiungere un buon alcalinizzatore perchè le proprietà alcalinizzanti svaniscono nel tempo e quindi, il valore iniziale, potrebbe calare drasticamente.
Potete anche usare lo ionizzatore o le caraffe alcalinizzanti, ne trovate molte in commercio!
Se avete la possibilità, prelevate l’acqua da sorgenti naturali (quando andate in viaggio, portatevi dietro una cassetta di bottiglie di vetro, noi lo facciamo sempre.) in oltre, le bottiglie di vetro sono riutilizzabili all’infinito e si evita di buttare e sprecare troppa plastica ♻️
Mi rendo conto che non sempre si ha la possibilità di fare tutto ciò, per cui, vi consiglio vivamente di utilizzare delle gocce alcalinizzanti! Io uso Alka Water che potete trovare qui: AlkaWater
Sicuramente, un modo più pratico, immediato ed economico per alcalinizzare l’acqua, è tramite il concentrato alcalino AlkaWater.
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L’efficacia di AlkaWater è determinata dall’immediata biodisponibilità dei suoi minerali (potassio, sodio, cloro, selenio, boro, molibdeno) ed oligoelementi che contribuiscono a mantenere l’equilibrio acido-basico e a rinforzare il sistema immunitario del nostro organismo.

È consigliabile mettere le gocce direttamente nel bicchiere perché se messe nella bottiglia, dopo poche ore, l’effetto svanisce… A meno che non riusciate a bervi 1 litro di acqua sul colpo hehe! (2 gocce in un bicchiere d’acqua va benissimo! 7/8 gocce per una bottiglia da mezzo litro)

Io la sto usando da quasi 1 anno ed è anche grazie a queste goccette che la mia salute è migliorata drasticamente. L’acqua giusta ringiovanisce è nutre le cellule!
A mio parere è un investimento che vale la pena di fare. E vi durerà anche mesi!

 

La Paleo Dieta è Sostenibile!

Frutta e Verdura a Km 0

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Sapete un’altra cosa bella della paleo dieta?
O meglio.. Dello stile di vita paleo? Sostiene la produzione a chilometro zero!

Oltre a promuovere gli allevamenti secondo natura, sostiene al 100% anche i contadini che producono alimenti con le proprie mani, senza uso di pesticidi e altri additivi nocivi per l’ambiente ma soprattutto per la salute!

È una filosofia, uno stile di vita sostenibile. Si basa sul commercio e sul consumo di prodotti locali e di stagione, quindi prodotti provenienti dal proprio territorio e che non hanno percorso grandi distanze per raggiungere i punti vendita e la nostra tavola. Oltre a subire molti trattamenti per donargli un aspetto più appetitoso, i prodotti vengono lavorati, confezionati, passano attraverso molte “mani” prima di essere messi nella grande distribuzione organizzata.
Tutto ciò si ripercuote sul costo ma soprattutto sulla qualità stessa… basti pensare al fatto che frutta e verdura, nei supermercati, rimangono in esposizione anche giorni, mentre una normale zucchina o una mela, in natura, dopo un paio di giorni iniziano a marcire! Io mi farei delle domande a riguardo…

Negli ultimi tempi, si sente davvero di tutto.. tanto da non fidarsi nemmeno della provenienza dei prodotti commerciali e soprattutto non abbiamo la certezza delle sostanze che usano per produrli, nemmeno con quelli certificati BIO!

Ecco quindi che il problema si risolve acquistando direttamente dai contadini della propria città! Comprare alimenti che non devono fare tutta questa strada, ma che provengono dal nostro territorio, sono più genuini, di stagione e costano meno.
Acquistare direttamente dal produttore fa si che il cibo mantenga le proprie caratteristiche organolettiche perchè venduto nel giro di poco tempo.
Si ha la possibilità di riacquistare i profumi e i sapori delle diverse stagioni che sono tipici dei prodotti che nascono e crescono secondo natura.
Ovviamente non tutti i contadini sono “natural” cioè non usano concimi chimici o pesticidi… bisogna trovare quello giusto!

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Orto di un contadino amico appena fuori la mia città

Ma ci sono anche vari aspetti molto importanti:

Prima di tutto, c’è una riduzione dratisca delle emissioni di anidride carbonica dato che si eviterebbero i trasporti;
risparmio di energia e acqua nei processi di lavaggio, imballaggio ecc… e quindi una riduzione dei rifiuti di plastica e cartone;
in oltre, scegliendo il km 0, si contribuisce al sostenimento dei piccoli produttori locali dando valore alla loro economia e al loro duro lavoro, caratterizza il territorio, opponendosi alla produzione massiva che abbassa la qualità, sfrutta la terra, inquina e demolisce la biodiversità.

(sulla mia pagina instagram condivido il movimento #ZeroWaste ovvero cercare di ridurre al minimo gli sprechi, rifiuti come la plastica e promuovo il riutilizzo e il riciclaggio di oggetti e borse.)

 

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Questo contadino ha affermato di non usare nessun tipo di prodotto chimico. Proprio per questo motivo sta molto antipatico alle aziende dei dintorni!

Fortunatamente c’è sempre più gente che capisce l’importanza del far crescere e produrre frutta e verdura nel modo più naturale possibile, senza utilizzare per forza sostanze nocive.

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Ci ha regalato dei girasoli!

 

IL MITO VEGETARIANO

IL MITO VEGETARIANO di LIERRE KEITH

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Ho finito di leggere questo libro e sono rimasta letteralmente a bocca aperta. Non sapevo cosa aspettarmi esattamente.. l’ho letto senza nessun tipo di aspettativa ma più avanti andavo e più trovavo conferme su quello che ora è il mio stile di vita.

È un libro che apre gli occhi su molte questioni che purtroppo non vengono mai messe in luce e anzi, molto spesso oscurate. Questo libro deve essere letto almeno 1 volta nella vita, a prescindere che si sia d’accordo o meno con i temi trattati. Non parla solo di vegetarianesimo, come il titolo può far pensare… Ma affronta temi di veganesimo, onnivorismo, vegetarianesimo nei minimi dettagli: etico, morale, politico e nutrizionale.

Usa un approccio corretto: motivando ogni sua affermazione, serio e basato su studi e indicazioni scientifiche e specifiche come, tra l’altro, cita alla fine del libro.
( E vi assicuro che non sono poche!)

L’autrice, ex vegana (ha passato 20 anni della sua vita seguendo uno stile di vita vegano molto rigido, finendo per autodistruggersi) ha passato anni e anni della sua vita in ricerche, studi sfrenati, sacrifici ed esperimenti su se stessa e grazie al suo immenso lavoro ci ha regalato importanti rivelazioni. Sfata molti miti e luoghi comuni, è un pozzo di informazioni su agricoltura, allevamento, evoluzione, ecologica, sostenibilità e molto altro.

Questo libro lo considero un capolavoro. Di una semplicità e schiettezza disarmante. Fa salire la rabbia a leggere certe cose che purtroppo nessuno ci dice, ma non potevo fare a meno di leggere perchè l’autrice espone la sua tesi in un modo tale che ti impone di sentire fino in fondo quello che ha da dire. E devo dire che quello che ha da dire fa davvero paura. Perché ha ragione. Accidenti se ne ha. Se pensate di avere gli occhi già abbastanza aperti, fidatevi che ve li sbarra completamente!
Le informazioni che dà in questo testo cambiano completamente non solo la visione del veganesimo e del vegetarianesimo ma anche di come funziona veramente il mondo!
Pensavo di essere più informata di molte altre persone ma devo ammettere che mi sono ritrovata molto spesso a piangere, leggendo questo libro, perché mi sono resa conto che in realtà non so proprio niente! Ogni paragrafo è un fiume in piena di informazioni così crude e nude che sono certa che la maggior parte delle persone non immagina nemmeno.
Quindi, se siete vegani, vegetariani, e non, se siete convinti che le vostre scelte e abitudini quotidiane non nuocciano all’ambiente, alla terra, alla nostra casa.. Beh allora io vi consiglio di dare una possibilità a questo libro perché potrebbe cambiarvi la vita per sempre. Magari unirvi ad una causa più giusta per salvare il nostro povero mondo ma soprattutto per salvare la vostra vita!

 

Torta Paleo con Fragole e Mirtilli

Torta Paleo Friendly

Avete voglia di una torta ma non sapete che ingredienti usare?

Questa potrebbe essere un’idea (;

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Perfetta per la colazione, dessert dopo pranzo (senza esagerare) ma anche come spuntino post workout.
Ho scelto ingredienti con un più alto indice glicemico (in questo caso la batata) e ho usato poca frutta altrimenti rischiavo un aumento eccessivo di fruttosio!
Ricordo che in una giornata di allenamento è preferibile un alimento con più alto indice e carico glicemico per ricaricare il glicogeno perso durante l’attività fisica!

Quindi ecco cos’ho usato per questa torta:

▪️2 uova
▪️Farina di cocco
▪️Mezza Batata rossa
▪️Zucchero di cocco (un cucchiaino)
▪️Acqua quanto serve
▪️Pizzico di sale
▪️Olio di cocco
▪️Fragole e mirtilli

Procedimento :
Dopo aver schiacciato la batata e averla resa un purè, aggiungo la farina di cocco, il tuorlo delle uova e un pizzico di sale. Deve formarsi un impasto morbido e non secco!
Dopo aver montato l’albume, unico all’impasto e mescolo lentamente aggiungendo lo zucchero di cocco. Una volta pronto l’impasto, trasferisco il tutto in una teglia unta di olio di cocco. Come ultima cosa, aggiungi la frutta! Se vi va potete abbondare ma ricordo quello che ho scritto sopra.
Infornate ad almeno 150/180° per circa 1 ora (tenete comunque d’occhio la cottura.

Ecco, pronta la vostra torta Paleo!