Dolci di Natale

Penso siano tra le cose più attese di questo periodo: i Dolci di Natale!!

Mi sento continuamente ripetere “Ma come fai a non sgarrare a Natale?” oppure “Ma nella Paleo Dieta non ci sono molti ingredienti, è impossibile creare dolci!
Ebbene, non c’è nulla di più falso!

Non ci vedo nessuna difficoltà, anzi.
Ci sono moltissimi ingredienti che la maggior parte delle persone non sa nemmeno che esistano, con i quali si può fare davvero un sacco di deliziose pietanze.

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In questi giorni mi sono sbizzarrita per creare vari Dolci di Natale, non saranno bellissimi (ma questa è anche una mancanza di attrezzatura, abbiate pazienza haha!) ma sicuramente sono gustosi ma soprattutto sani!

TUTTI senza Glutine, senza Cereali e senza Latte.

Le farine di Platano, Mandorle, Maranta e Cocco, le ho acquistate dallo Store GeoPaleo.
Certificate senza Glutine e di ottima qualità!
Vi ricordo che potete usare il codice Sconto ELENA10

Iniziamo!

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Girelle Rustiche

Ingredienti:

  • Uova
  • Farina di Castagne
  • Farina di Mandorle
  • Farina di Platano
  • Cocco Rapè
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:

Già sapete che non uso mai misurare le quantità degli ingredienti, vado a sentimento e gusto!
Ho usato 3 tipi di Farine Zero Cereali diversi, la prima, in quantità maggiore è stata la farina di Castagne, poi quella di Mandarole e infine un po di farina di Platano.

Unire tutte e tre le farine aggiungendo un pizzico di Sale colorato e un cucchiaino da tea di Bicarbonato. Aggiungere due uova intere e un po di acqua per amalgamare meglio il tutto.
Una volta creato l’impasto, sporcare il tavolo con dell’altra farina di Castagne per non far attaccare l’impasto e tirarlo con il mattarello. Una volta stirato per bene l’impasto, tagliare delle lunghe strisce con un coltello. Prima di avvolgere le strice su se stesse, spolverate sulla superficie del Cocco Rapè e lo Zucchero di Cocco. Avvolgete lentamente le strisce, se sono troppo lunghe, tagliatele a metà per creare una nuova girella.
Ungete la teglia con del Ghee e infornate il tutto ad almeno 150° per mezz’ora, tenete d’occhio la cottura, se serve, tenete i pasticcini in forno ancora un po!

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Coni di Cocco

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Olio di Cocco
  • Uova
  • Cannella
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Cioccolato fondente

Procedimento:
Aggiungete due uova intere e dell’olio di Cocco sciolto alla farina di Cocco e un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate il tutto e aggiungete anche dell’acqua perchè la farina di Cocco assorbe molto!
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta. Prendete un cucchiaio di impasto e usate le mani per creare una pallina. Mentre modellate il vostro cono, inserite anche dei pezzetti di Cioccolato fondente. Una volta creato il cono, spolverateci sopra della Cannella. Infornate i vostri dolcetti a 150° per minimo mezz’ora.
Una volta pronti, aspettate si raffreddino e poi tagliateli a metà. Farcite i vostri dolcetti come preferite: con cioccolato, marmellata o miele!

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Stelline di Zenzero

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Farina di Mandorle
  • Uova
  • Zenzero
  • Cioccolato o Cacao in polvere
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:
Mescolate le due farine, un cucchiaino di bicarbonato, lo zucchero di Cocco, Zenzero a pezzettini e il Cioccolato/Cacao. Aggiungete 2 tuorli e dell’acqua per amalgamare il tutto.
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta per non far appiccicare l’impasto. Stendete l’impasto con il mattarello o con le mani. Create delle stelline (vi serviranno le formine, o se avete pazienza fatelo con le mani) e dei cerchi, sovrapponete le sezioni e infornate il tutto a 150° per circa mezz’ora.

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Biscotti Secchi Dolci

Ingredienti:

  • Farina di Mandorle
  • Farina di Maranta
  • Farina di Platano
  • Uova
  • Bicarbonato
  • Zucchero di Cocco
  • Marmellata, Cioccolato o Miele

Procedimento:

Unite le 3 farine, io ho usato in quantità maggiore quella di Mandorle, a seguire la farina di Platano e poi quella di Maranta in minor quanitità per addensare il tutto.
Aggiungete dello zucchero di Cocco, un cucchiaino di bircarbonato, un po di acqua e 2 tuorli.
Prendete un pugno di impasto con le mani e modellatelo a forma di ciotolina.
Infornate il tutto a 150° per mezz’ora/quaranta minuti, le formine devono risultare d’orate e croccanti. Una volta pronte, farcite le vostre ciotoline a piacere!

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Muffin con Uvette e Pinoli

Ingredienti:

  • Farina di Castange
  • Farina di Mandorle
  • Pinoli
  • Uvette
  • Uova
  • Bicarbonato

Procedimento:
La farina che deve predominare è quella di Castagne, ricetta molto simile al Castagnaccio
Mescolate alle due farine anche un pizzico di bircarbonato e 1 uovo intero.
Aggiungete all’impasto un po di acqua se serve e poi anche le uvette e i pinoli.
L’impasto deve risultare abbastanza liquido ma denso.
Versate il tutto in varie formine (scegliete quella che più vi piace)
Lasciate cuocere in forno a 150° per mezzora/quaranta minuti.
Una volta pronto, potete decorarli con del Cocco rapè: spennellate dell’olio di cocco sulla superficie e con una formina, della forma che preferite, spolverateci dentro il cocco rapè.

Triangoli di Platano e Zucca

Triangolini soffici e gustosi!

La ricetta che vi propongo oggi è stato un esperimento per variare un po con gli ingredienti.

Si tratta di un Pancake tagliato come una pizza ma ha una consistenza molto soffice, simile ad un Muffin!
L’ho pensato come post workout ma alla fine è ottimo da abbinare anche con secondi piatti, come se fosse pane ma rigorosamente senza glutine e soprattutto Paleo friendly!
La ricetta è molto semplice come sempre.

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Come già sapete, io non prendo mai le dosi, vado sempre molto ad occhio e a gusto!

Ingredienti:

⭒ Farina di Platano
⭒ Zucca lessa
⭒ Uova
⭒ Un pizzico di Sale rosa
⭒ Un pizzico di Bicarbonato

Procedimento:

Ungete una padella con Burro Ghee Grass Fed oppure Olio di Cocco.
Sbattete un uovo (o quanti volete, a seconda di quanto grande volete fare la vostra tortina) e mescolate insieme anche la Farina di Platano. Una volta amalgamato, aggiungete la zucca lessa.
Mescolate bene, deve risultare un impasto liquido ma denso.
Aggiungete Sale colorato (a seconda del vostro gusto) e un pizzico di bicarbonato per far gonfiare la tortina.
Versate l’impasto nella padella e copritela con un coperchio. Controllate la cottura di tanto in tanto, non ci metterà molto, giusto 5 minuti!
Una volta cotta, la tortina deve risultare soffice al tatto, tagliarsi facilmente e di un bel color coccio!
Bon Apetìt.

Intervista a Stefano di Avicola Clodia

Salve a tutti, ragazzi! Oggi vi proprongo qualcosa di diverso dal solito.
Ebbene si, si tratta di un intervista!
Ho conosciuto Stefano per caso. Un giorno, su Instagram, mi ha scritto in privato per vedere se ero interessata ad acquistare le sue uova, probabilmente invogliato dal fatto che il mio profilo tratta tematiche come l’alimentazione, la sostenibilità e l’amore per la natura.
Dopo qualche tempo mi sono decisa ad andare a trovarlo perchè ero davvero curiosa di vedere come vivevano le sue galline!
Beh, che dire… uno spettacolo! Mai visto un allevamento più bello. Quasi mi dispiace chiamarlo “allevamento” perchè è riduttivo e in oltre è una parola facilmente associabile a quei tuguri che tutti conosciamo.

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I recinti dove vivono le galline vengono puliti regolarmente e un gruppo di galline alla volta viene liberato, ogni giorno, per poter razzolare liberamente nel recinto adiacente pieno di piante, erbe e succulenti insetti e animaletti!

Comunque, già dopo averci scambiato qualche chiacchera per la prima volta, ho capito che è una persona davvero buona e genuina e quindi merita di essere conosciuto il più possibile anche solo per questo!

Ma ora lasciamo la parola al caro Stefano.

Ciao Stefano, parlaci un po di te. Come ti è venuta l’idea di Avicola Clodia?

Ciao a tutti, l’idea di Avicola Clodia nasce dalla voglia di fare impresa allevando un animale davvero magico come la gallina, che dona all’uomo dalla notte dei tempi il miglior alimento a mio avviso, l’uovo!

Parlaci delle tue bellissime galline! Che razze allevi?

In allevamento abbiamo diverse razze, sicuramente tengo molto alla nostra selezione che stiamo facendo sulle razze venete autoctone dato che siamo un azienda molto legata al territorio.

Visitando il tuo piccolo allevamento non ho potuto fare a meno di notare la perfetta pulizia delle casette e le spaziosissime recinzioni; racconti ai lettori come vivono e come si nutrono le tue galline? A me sembravano super felici e pure socievoli!

Si, sono animali socievoli e ogni esemplare ha il suo carattere e sono molto intelligenti.
Importati sono gli spazi perché in questo modo l’ambiente di allevamento rimane salubre e si evitano tutti i problemi sanitari, infatti alle nostre galline non vengono assolutamente somministrati medicinali.
Per quanto riguarda l’alimentazione, erba, verdura e frutta non mancano mai, o diamo ciò che abbiamo nel nostro orto o andiamo noi direttamente a raccogliere le erbe che ci permettono di avere uova ricche di Omega 3

A sinistra, il nuovo recinto che Stefano ha allestito per le galline. Dal terreno spuntano naturalmente piantine di portulaca, ricche di Omega 3, e le galline ne vanno ghiotte! In oltre, sulla rete sta crescendo una vite, la quale offrirà un ombra naturale e le galline potranno mangiare i chicchi d’uva caduti.
A destra, questo bellissimo gallo si trova fuori dalla sua casetta, qui può mangiare insetti, piante ed erbette!

Ho visto moltissime uova con il guscio di colori diversi; ci spieghi quali sono le differenze?

La differenza nutrizionale dell’uovo fondamentalmente non cambia, cambia solo la razza della gallina che determina la colorazione del guscio, abbiamo uova a guscio bianco, rosa, cioccolato, azzurre e verdi. Cosa interessante e divertente anche per noi.

Pensi che le tue uova siano di qualità superiore a quelle Bio che si trovano al supermercato?

Le uova bio del supermercato appartengono sempre ad una realtà industriale intensiva degli allevamenti, con migliaia di galline in un capannone, aria condizionata e debeccamento degli animali. Il nostro invece è un allevamento etico, sostenibile, all’aperto che segue la natura e le stagioni, facciamo nascere i pulcini, conosciamo ogni nostra gallina, diamo noi a loro da mangiare con le nostre mani quello di cui hanno bisogno.

Promuoviti! Perché i nostri lettori dovrebbero venire a comprare da te? 😉

Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: “Cosa vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli?” Chi sceglie di acquistare le uova di Avicola Clodia sostiene un azienda italiana, il territorio di Chioggia e un allevamento che guarda al futuro di questo settore, un futuro ecosostenibile, rispettoso degli animali, i quali ci donano alimenti che grazie ai valori degli allevatori possono essere di altissima qualità.

Benissimo, grazie mille per le tue preziose informazioni!
Ultimissima domanda… conosci la Paleo Dieta? Che cosa ne pensi?

Si conosco la Paleo dieta ed espongo il mio pensiero personale senza competenze certificate ovviamente. Penso che chi comincia un regime paleo non può che trovarsi ad avere riscontri positivi, già solo eliminando i cereali dall’alimentazione riduciamo le infiammazioni e quindi tanti problemi autoimmuni. Purtroppo ci sono molti “diktat” della medicina ufficiale che tende sempre a smentire ogni approccio che possa ridurre l’uso di farmaci, nel caso delle uova continua il mito del colesterolo contenuto nel tuorlo che sembra si attacchi come colla nelle arterie quando invece è tranquillamente dimostrato che mangiare regolarmente uova non innalza la colesterolemia nel sangue e non si dice che la maggior parte del colesterolo viene prodotta dal fegato proprio quando si assumono molti carboidrati ad alto indice glicemico come appunto i cereali. Io consiglio ai lettori di fare le proprie ricerche e di verificare ciò che viene detto per interesse vero della salute e ciò che viene detto invece per interesse delle case farmaceutiche.
Un grazie a tutti coloro che hanno letto fin qui, un grazie speciale a te Elena e complimenti per tutto il lavoro e le informazioni che condividi.

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Ringrazio davvero di cuore Stefano per essersi prestato a questo mio primo esperimento di intervista!
Io vi consiglio vivamente di acquistare le uova delle sue galline perchè sono davvero ottime e come avete potuto leggere, vivono come delle regine! In più, se avete già letto il mio articolo sulla sostenibilità del Km zero, non posso far altro che promuovere la sua attività!

Ah, quasi dimenticavo… Stefano offre un servizio di consegne a domicilio! Scrivete direttamente a lui per maggiori informazioni! Vi lascio il collegamento al suo profilo Instagram e il numero 3337322236.

 

Il Cocco: fa bene oppure no?

Parliamo un po di questo tanto amato e contestato frutto tropicale

Ah, il cocco… quel particolare frutto tropicale tipico dei luoghi caldi e mete delle vacanze o venduto a pezzi, nelle spiagge italiane, da venditori ambulanti.

Ma c’è molto di più!

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Anni fa, si pensava che il cocco potesse causare l’aumento del colesterolo e problematiche cardiovascolai.
Gli scienziati e nutrizionisti lo sconsigliavano perchè, essendo ricco di grassi saturi, vedevano aumentare il colesterolo totale, il che è vero ma non tenenvano in considerazione che ad aumentare era anche il colesterolo HDL e cioè quello buono.
La questione dei grassi saturi dannosi è ormai smentita da parecchio tempo da migliaia di studi, anche perchè, basti pensare, che le popolazioni tropicali e indigene (quelle che più si avvicinano all’antico stile di vita secondo natura e che esistono ancora oggi), lo usano regolarmente e non si registrano praticamente mai casi di malattie cardiovascolari.
Questo accade perchè il rapporto totale HDL migliora, e dato che non consumano i carboidrati raffinati, pane, pasta e altri prodotti industriali confezionati, si riducono anche i  trigliceridi e l’LDL (quello cattivo), che riducono anche il rischio delle malattie cardiovascolari.

Una delle proprietà più importanti del cocco è l’acido laurico che sembra essere un protettore per la salute dell’intestino in quanto viene considerato un antimicrobico e antifungino che promuove batteri intestinali sani e può aiutare a prevenire la permeabilità intestinale (Leaky Gut).
Ricerche cliniche hanno dimostrato anche che assumere l’olio di cocco può essere d’aiuto per curare la candida e altre situazioni patologiche.

Cosa, secondo me, molto importante e da tenere conto è che l’acido laurico è un grasso a catena media ed è molto più stabile durante la cottura, rispetto agli altri oli vegetali,e non tende a trasformarsi in grassi trans (infiammatori e potenzialmente cancerogeni) con le alte temperature.
Per cucinare, infatti, io uso l’olio di cocco extravergine estratto a freddo e non idrogenato, oppure il burro chiarificato anche detto Ghee.
L’olio extravergine d’oliva lo aggiungo solo come condimento a crudo dato che, con la cottura, può trasformarsi in grassi trans.

Ci sono studi che affermano che gli oli vegetali tipo Olio vergine di Cocco e di semi di Moringa, aiutano a “spegnere” la neurotossicità di alcuni farmaci antitumorali. Per cui, sembrerebbero utili nell’attenuare gli effetti collaterali delle chemioterapie nei pazienti affetti da cancro.

Un’altra funzione incredibile del cocco, sembrerebbe quella di migliorare i casi di Diabete. Non ci sono ancora certezze, ma sembrerebbe avere un ruolo terapeutico nella gestione del diabete.
In oltre, vi sono prove crescenti sulle proprietà terapeutiche dell’Acqua di Cocco nei disturbi renali ed epatici.

Tutti questi benefici vengono riscontrati se si segue uno stile di vita e alimentazione secondo natura. È ovvio che se si continua a mangiare cibo spazzatura, zuccheri, farine raffinate, pizza, pasta ecc… gli sforzi fatti saranno inutili! Senza contare che bisognerebbe anche ridurre il più possibile le fonti ossidative di stress.

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Ma lo sapevate che l’olio di cocco può essere usato come valida alternativa agli spray repellenti per zanzare? Lo consiglio vivamente a chi vuole stare alla larga il più possibile da sostanze chimiche, soprattutto se si tratta di spruzzarlo sulla pelle!


Oltre all’olio, ci sono varie forme in cui potete consumare questo strepitoso frutto!

La versione più grassa che contiene i benefici grassi saturi e un po meno grassi polinsaturi e acidi grassi omega 3, sono l’olio, il latte e la crema di cocco.
Ma c’è anche l’acqua di cocco verde, come citato poco fa, oltre che essere dissetante, dolce e rinfrescante, ha proprietà che l’hanno reso molto popolare nella stagione estiva, è quasi IMG_3740.jpgpriva di grassi e calorie e ha abbondanti quantità di sodio, potassio, magnesio e calcio. Tutte queste caratteristiche la rendono un ottimo integratore dopo un’intensa attività fisica.
È bene ricordare che l’acqua di cocco deve provenire dalle noci verdi, e non marroni che sono maturate, nelle quali si forma la famosa polpa bianca  che siamo abituatati a mangiare nelle nostre spiagge o nei chioschi in città quando si avvicina l’estate, e non e’ più isotonica, e perde i sali minerali in favore di un alto contenuto calorico e grassi.

(Attenzione perchè non tutti riescono a bere il latte di cocco data l’elevata percentuale di fruttani che a qualcuno può causare intolleranza, se è la prima volta che provate il cocco, è consigliabile assumerlo poco alla volta).

Volete sapere un segreto? Sembrerebbe essere molto d’aiuto assumere acqua di cocco per contrastare ed eliminare la cellulite! Quindi, donne, rifonitevi di Acqua di Cocco, all’attacco!

Ovviamente esiste anche la farina di Cocco, perfetta per creare dolci e torte, io la uso spesso nelle mie ricette e soprattutto per fare delle buonissime omelette, senza glutine e senza cereali, da mangiare a colazione.

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Tutte le foto sono di proprietà di Kim Magnano

 

 

 

 

 

 

Gelato al cioccolato PALEO

Gelato? Chi ha detto gelato?!

Ebbene si, anche seguendo un’alimentazione secondo natura è possibile ricreare una versione sana del gelato!

 È stato un esperimento e come tutti i primi esperimenti non sono propriamente perfetti,  devo ancora perfezionare qualcosa.
Sapete con cos’è fatto? Avocado e cioccolato!
Quasi quasi, lo chiamo Gelato Chetogenico, perché no? È un gelato grasso (grassi buoni ovviamente) infatti, dopo averlo messo in un contenitore in frigo, ha iniziato ad affiorare l’olio verde dell’avocado!
Potrebbe essere un dessert ideale, da mangiare una tantum, per chi segue una dieta Chetogenica.
Questo gelato è rigorosamente senza glutine, senza latte e assolutamente senza zuccheri!
Il gusto è molto particolare e delicato, e soprattutto non appesantisce.

Se vi va di renderlo più dolce, potete creare una variante con l’aggiunta di miele o zucchero di cocco.

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Ingredienti:
🔸1 Avocado
🔸1 tavola intera di cioccolato extra fondente (minimo 85%)
🔸 Un pizzico di Sale
🔸 Cannella

Procedimento:
Ho sciolto il cioccolato fondente in pentola e aggiunto un pizzico di sale. Nel frattempo ho mixato l’avocado fino a renderlo una crema soffice! E poi ho mescolato entrambi gli ingredienti, ho messo tutto in congelatore per un po e poi in frigo prima di servirlo!
Una volta create le porzioni, ho spolverato sopra un po di cannella.

La prossima volta proverò ad usare il latte di cocco!

L’importanza dell’Acqua

L’acqua è viva, l’acqua è vita!💙

Bere regolarmente acqua contribuisce al mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive e alla regolazione della temperatura corporea. Il principale impegno del corpo è quello di mantenere un equilibrio acido-basico. Noi ricaviamo l’energia necessaria per le nostre funzioni dal cibo. Ma poi abbiamo bisogno di espellere i rifiuti acidi (detti cataboliti) ma a volte il corpo non riesce a farlo da solo, ha bisogno di usare importanti minerali per eliminare questi rifiuti. Quindi se non dispone di una continua scorta di minerali alcalini, il corpo non può espellere tutti i rifiuti acidi. Per aiutare il corpo nel suo compito è quindi importante bere tanta acqua! Ma mica acqua qualsiasi..
È importante bere l’acqua giusta! Ad esempio meglio evitare l’acqua in bottiglia di plastica in quanto può contenere microplastiche, tossiche per il nostro corpo.
Spesso le bottiglie di plastica sono trasportate in camion che stanno ore sotto il sole e quando la plastica si scalda, diventa tossica e rilascia le microplastiche.
Sinceramente, eviterei anche l’acqua del rubinetto, per quanto sia sicura, le tubature possono rilasciare metalli e spesso l’acqua è disinfettata con il cloro, il quale è nocivo per la salute (vi ricordate che, in piscina, le mamma ci rimproveravano di non bere l’acqua?) l’acqua più sicura è quella in bottiglia di vetro che non rilascia sostanze tossiche.

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Qui ero a Gemona, stevo bevendo da una fontana che prende l’acqua direttamente dalla sorgente!

Consiglio di cercare una buona acqua in bottiglia di vetro con un PH alla sorgente intorno a 8.

Tuttavia è sempre meglio aggiungere un buon alcalinizzatore perchè le proprietà alcalinizzanti svaniscono nel tempo e quindi, il valore iniziale, potrebbe calare drasticamente.
Potete anche usare lo ionizzatore o le caraffe alcalinizzanti, ne trovate molte in commercio!
Se avete la possibilità, prelevate l’acqua da sorgenti naturali (quando andate in viaggio, portatevi dietro una cassetta di bottiglie di vetro, noi lo facciamo sempre.) in oltre, le bottiglie di vetro sono riutilizzabili all’infinito e si evita di buttare e sprecare troppa plastica ♻️
Mi rendo conto che non sempre si ha la possibilità di fare tutto ciò, per cui, vi consiglio vivamente di utilizzare delle gocce alcalinizzanti! Io uso Alka Water che potete trovare qui: AlkaWater
Sicuramente, un modo più pratico, immediato ed economico per alcalinizzare l’acqua, è tramite il concentrato alcalino AlkaWater.
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L’efficacia di AlkaWater è determinata dall’immediata biodisponibilità dei suoi minerali (potassio, sodio, cloro, selenio, boro, molibdeno) ed oligoelementi che contribuiscono a mantenere l’equilibrio acido-basico e a rinforzare il sistema immunitario del nostro organismo.

È consigliabile mettere le gocce direttamente nel bicchiere perché se messe nella bottiglia, dopo poche ore, l’effetto svanisce… A meno che non riusciate a bervi 1 litro di acqua sul colpo hehe! (2 gocce in un bicchiere d’acqua va benissimo! 7/8 gocce per una bottiglia da mezzo litro)

Io la sto usando da quasi 1 anno ed è anche grazie a queste goccette che la mia salute è migliorata drasticamente. L’acqua giusta ringiovanisce è nutre le cellule!
A mio parere è un investimento che vale la pena di fare. E vi durerà anche mesi!

 

La Paleo Dieta è Sostenibile!

Frutta e Verdura a Km 0

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Sapete un’altra cosa bella della paleo dieta?
O meglio.. Dello stile di vita paleo? Sostiene la produzione a chilometro zero!

Oltre a promuovere gli allevamenti secondo natura, sostiene al 100% anche i contadini che producono alimenti con le proprie mani, senza uso di pesticidi e altri additivi nocivi per l’ambiente ma soprattutto per la salute!

È una filosofia, uno stile di vita sostenibile. Si basa sul commercio e sul consumo di prodotti locali e di stagione, quindi prodotti provenienti dal proprio territorio e che non hanno percorso grandi distanze per raggiungere i punti vendita e la nostra tavola. Oltre a subire molti trattamenti per donargli un aspetto più appetitoso, i prodotti vengono lavorati, confezionati, passano attraverso molte “mani” prima di essere messi nella grande distribuzione organizzata.
Tutto ciò si ripercuote sul costo ma soprattutto sulla qualità stessa… basti pensare al fatto che frutta e verdura, nei supermercati, rimangono in esposizione anche giorni, mentre una normale zucchina o una mela, in natura, dopo un paio di giorni iniziano a marcire! Io mi farei delle domande a riguardo…

Negli ultimi tempi, si sente davvero di tutto.. tanto da non fidarsi nemmeno della provenienza dei prodotti commerciali e soprattutto non abbiamo la certezza delle sostanze che usano per produrli, nemmeno con quelli certificati BIO!

Ecco quindi che il problema si risolve acquistando direttamente dai contadini della propria città! Comprare alimenti che non devono fare tutta questa strada, ma che provengono dal nostro territorio, sono più genuini, di stagione e costano meno.
Acquistare direttamente dal produttore fa si che il cibo mantenga le proprie caratteristiche organolettiche perchè venduto nel giro di poco tempo.
Si ha la possibilità di riacquistare i profumi e i sapori delle diverse stagioni che sono tipici dei prodotti che nascono e crescono secondo natura.
Ovviamente non tutti i contadini sono “natural” cioè non usano concimi chimici o pesticidi… bisogna trovare quello giusto!

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Orto di un contadino amico appena fuori la mia città

Ma ci sono anche vari aspetti molto importanti:

Prima di tutto, c’è una riduzione dratisca delle emissioni di anidride carbonica dato che si eviterebbero i trasporti;
risparmio di energia e acqua nei processi di lavaggio, imballaggio ecc… e quindi una riduzione dei rifiuti di plastica e cartone;
in oltre, scegliendo il km 0, si contribuisce al sostenimento dei piccoli produttori locali dando valore alla loro economia e al loro duro lavoro, caratterizza il territorio, opponendosi alla produzione massiva che abbassa la qualità, sfrutta la terra, inquina e demolisce la biodiversità.

(sulla mia pagina instagram condivido il movimento #ZeroWaste ovvero cercare di ridurre al minimo gli sprechi, rifiuti come la plastica e promuovo il riutilizzo e il riciclaggio di oggetti e borse.)

 

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Questo contadino ha affermato di non usare nessun tipo di prodotto chimico. Proprio per questo motivo sta molto antipatico alle aziende dei dintorni!

Fortunatamente c’è sempre più gente che capisce l’importanza del far crescere e produrre frutta e verdura nel modo più naturale possibile, senza utilizzare per forza sostanze nocive.

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Ci ha regalato dei girasoli!