Gnocchi di Batata e farina di Castagne

Gnocchi Paleo

Ecco qui, a grande richiesta la ricetta per gli GNOCCHI PALEO!  Nonostante l’aspetto non propriamente perfetto, vi giuro che sono buonissimi! Anche perchè è la prima volta in vita mia che provo a fare gli gnocchi hehe!
Persino i miei genitori sono rimasti molto soddisfatti e mi hanno chiesto il bis, sono davvero contenta.
Questi gnocchi sono naturalmente senza glutine, senza latticini e senza cereali. Come si usa dire: totalmente Paleo Friendly!

È un ottimo piatto ricco di carboidrati per le giornate di workout o semplicemente quando si ha voglia di gustare un buon primo piatto.
La mia idea principale era un’altra ma purtroppo mi sono accorta troppo tardi che gli ingredienti non bastavano.. quindi ho dovuto mischiare diverse farine. Il risultato comunque è ottimo e super gustoso!

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Ingredienti:

  • Farina di castagne
  • Farina di mandorle
  • Farina di Maranta
  • Uova
  • Batata rossa
  • Sale rosa dell’Himalaya
  • Bicarbonato

Procedimento:

Schiacciare la patata dolce e mescolarla alle farine. Aggiungete l’uovo e mescolate per bene poi aggiungete anche del sale nell’impasto.
Sporcate il tagliere/tavolo da lavoro con la farina di Maranta che avrà la funzione di “collante”. Versate l’impasto sul ripiano sporco di farina e iniziate a creare delle palline. Nel frattempo lasciate bollire l’acqua.
Dopo aver creato gli gnocchi, buttateli nell’acqua bollente e aspettate circa 5 minuti. Comunque quando gli gnocchi saranno pronti, verranno a galla da soli! E il gioco è fatto
Potete aggiungere il condimento che preferite, io ho creato un pesto con zucchine tritate, pinoli, basilico, un pezzo di avocado, olio extravergine e sale.

Gelato al cioccolato PALEO

Gelato? Chi ha detto gelato?!

Ebbene si, anche seguendo un’alimentazione secondo natura è possibile ricreare una versione sana del gelato!

 È stato un esperimento e come tutti i primi esperimenti non sono propriamente perfetti,  devo ancora perfezionare qualcosa.
Sapete con cos’è fatto? Avocado e cioccolato!
Quasi quasi, lo chiamo Gelato Chetogenico, perché no? È un gelato grasso (grassi buoni ovviamente) infatti, dopo averlo messo in un contenitore in frigo, ha iniziato ad affiorare l’olio verde dell’avocado!
Potrebbe essere un dessert ideale, da mangiare una tantum, per chi segue una dieta Chetogenica.
Questo gelato è rigorosamente senza glutine, senza latte e assolutamente senza zuccheri!
Il gusto è molto particolare e delicato, e soprattutto non appesantisce.

Se vi va di renderlo più dolce, potete creare una variante con l’aggiunta di miele o zucchero di cocco.

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Ingredienti:
🔸1 Avocado
🔸1 tavola intera di cioccolato extra fondente (minimo 85%)
🔸 Un pizzico di Sale
🔸 Cannella

Procedimento:
Ho sciolto il cioccolato fondente in pentola e aggiunto un pizzico di sale. Nel frattempo ho mixato l’avocado fino a renderlo una crema soffice! E poi ho mescolato entrambi gli ingredienti, ho messo tutto in congelatore per un po e poi in frigo prima di servirlo!
Una volta create le porzioni, ho spolverato sopra un po di cannella.

La prossima volta proverò ad usare il latte di cocco!

Le Uova sono VITA!

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Ma le uova… fanno veramente bene alla salute?

Il ruolo delle uova nella dieta quotidiana ha assunto sempre più un aspetto contradittorio negli anni.
I nostri nonni, ne consumavano una quantità enorme, e le mangiavano in tutti i modi…in camicia, bolliti nel latte (latte grass fed di una volta) ,  sodi oppure il tuorlo crudo nelle zuppe o lo ingerivano direttamente crudo.

Negli anni, queste tradizioni si sono perse a discapito di prodotti da forno confezionati, zuppe pronte, dadi per il brodo ecc.. ma anche perchè vengono considerate pericolose per la salute.

Ma come mai ora, le uova, vengono tanto demonizzate?

Perché le uova contengono il tanto odiato colesterolo che, per molti “esperti” del settore, danneggia sia il fegato che le arterie e il cuore.

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Qui mi trovo nell’orto del nostro amico contadino. Stavo osservando le gallinelle gironzolare nel loro recinto.. erano davvero bellissime!

Non c’è niente di più impreciso!
È vero, le uova contengono colesterolo..ma si tratta di colesterolo buono! (HDL)
Bisogna fare una distinzione tra uova di galline allevate intensamente, e quelle di galline allevate all’aperto.
È ovvio che è preferibile acquistare e consumare uova da galline proveniente da allevamenti all’aperto dove hanno la possibilità scorrazzare libere, di stare all’aria aperta e al sole e di cibarsi di ciò che offre la natura! Pensavate che le galline fossero vegetariane e che fosse giusto dare loro da mangiare cereali e altre granaglie?

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Le gallinelle del contadino… quanto sono belle? Si vedeva proprio che sono in salute e attive!

Niente di più innaturale! Le galline si possono considerare onnivore se non addirittura carnivore.
Si cibano di semi ed eventualmente anche di frutta e verdura ma principalmente vanno in cerca di vermi, insetti, lumache e se sono in gruppo riescono a cacciare persino topi e scoiattoli!

(potete leggere le esperienze personali di Lierre Keith nel suo libro “Il mito vegetariano” con le sue galline)

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Uova di galline cresciute all’aperto, secondo natura, del nostro amico contadino!

Andiamo per gradi, l’uovo contiene tantissime proprietà benefiche:

  • Contengono almeno 6g di proteine per tuorlo.
  • Contengono il giusto rapporto di grassi Omega 3 e Omega 6 (2:1)
  • Contiene la Mielina e la Colina.
  • Contiene la maggior parte degli aminoacidi essenziali.
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B12) A, D e Biotina.
  • Grassi acidi essenziali.
  • Zinco, Magnesio e altri nutrienti utili all’organismo.

Come vedete, l’uovo (più precisamente il tuorlo) contiene davvero tantissime sostanze benefiche.
Generalmente, l’albume invece è proprio la parte che crea “problemi”, perchè è la parte esterna intrisa di antinutrienti e tossine per difendere l’uovo dall’aggressione di batteri, funghi e muffe.

Nel protocollo autoimmune (AIP) le uova sono sconsigliate.
Maggiori infomazioni qui, qui e qui

Analizziamo alcune di queste sostanze importanti:

I grassi più importanti:

  • Omega 3: (alfa-linoleico, LNA) formato da due acidi grassi EPA e DHA, vitali per lo sviluppo del cervello e degli occhi e si trovano nelle cellule nervose, nelle ghiandole surrenali, in quelle sessuali ecc..
    Lo si può trovare nella forma più facilmente assorbibile e biodisponibile nei grassi animali, nell’uovo, nei vegetali a foglia verde scuro e nel latte umano. Altre fonti possono essere la frutta secca come noci, nocciole, semi come quelli di lino e di zucca.
  • Omega 6: (acido linoleico, LA) progenitore del GLA, del DGLA e AA. Essenziali per la struttura e il funzionamento del cervello, il sistema immunitario, il controllo dell’infiammazione, coagulazione del sangue e molte altre funzioni. L’acido grasso Arachidonicho (AA) è il più abbondante nel cervello.
    Lo si può trovare nuovamente nelle uova, nel latte materno e in tutte le noci e semi.

Come tutti sappiamo, i grassi Omega 3 sono molto importanti per il nostro corpo. Il tuorlo d’uovo ne contiene nelle giuste quantità, soprattutto in rapporto con gli Omega 6.
Il rapporto deve sempre essere quello di 2:1.
Se il livello di Omega 6 è eccessivo, può causare infiammazione.
Gli Omega 6 non sono cattivi, anch’essi sono molto importanti ma l’alimentazione moderna, piena di cibo confezionato e preconfezionato, è molto sbilanciato verso gli Omega 6 e molto scarso, se non addirittura nullo, verso gli Omega 3 e quindi capirete che c’è un maggiore rischio di assumere una quantità di grassi sbilanciata.
Le uova di galline da allevamento all’aperto non incappano in questo problema come invece potrebbe avvenire per le galline in batteria, alimentate contro natura con cereali, mais e soia per farle ingrassare più velocemente causando squilibri ormonali e infiammazione cronica.
Le diete vegetariane e vegane producono enormi squilibri nel rapporto degli Omega-6 agli acidi grassi Omega-3 nel corpo. Questa costante fornitura di agenti pro-infiammatori può danneggiare seriamente il sistema immunitario nei vegetariani.

La Mielina è una sostanza grassa che ricopre ogni cellula nervosa e fibra nervosa del nostro corpo. Fornisce nutrimento e protezione ad ogni struttura del cervello.
Avere una carenza di Mielina, può causare anche sclerosi multipla. Indovinate un po? La mielina è fatta per circa il 20% di colesterolo! Una carenza di Mielina è associata anche a problemi di memoria.
La maggior parte delle persona non sa che l’85% del colesterolo viene prodotto dal nostro corpo, precisamente dal fegato in risposta all’assunzione di carboidrati processati e zuccheri. Sono questi i cibi da evitare per proteggere il vostro cuore, non le uova.
Una carenza di colesterolo potrebbe causare il rischio di problemi della memoria perché potrebbe comportare una perdita di Mielina delle cellule e fibre nervose, la quale, come abbiamo già detto, fornisce protezione, nutrimento ad ogni piccola struttura del nostro cervello.

Gli amminoacidi essenziali sono quegli amminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da sé in quantità sufficiente e che quindi deve assumere con l’alimentazione. L’uovo ne è ricco.
Nell’essere umano adulto quelli essenziali sono 8: fenilalanina, treonina, triptofano, metionina, lisina, leucina, isoleucina e valina.

Le vitamina del gruppo B sono essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Le uova sono ricche soprattutto di vitamina B12 che è necessaria per lo sviluppo e il corretto funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario.
Avrete sicuramente già sentito che la vitamina B12 è molto importante per contrastare l’anemia. Le diete vegetariane ma soprattutto quelle vegane, causano una carenza nei livelli di vitamina B12.
In oltre è una vitamina fondamentale per la gestione del glucosio e dell’insulina, (accompagnata dalla gemella B9) e per cui può essere un fattore importante se si vuole perdere peso o contrastare il diabete.

Vitamina A. È una vitamina liposolubile, il suo progenitore è detto Retinolo. La vitamina A è molto importante per preservare la salute degli occhi (molti bimbi del terzo mondo soffrono di cecità proprio a causa di una grave carenza di vitamina A). In oltre, è molto importante per garantire la corretta funzione del sistema digestivo. A volte, si tratta di un serpente che si morde la coda perchè un mal funzionamento del sistema digestivo provoca carenza di vitamina A e una carenza di vitamina A può causare problemi digestivi. Le membrane intestinali hanno una grandissima produzione e una crescita e differenziazione cellulare e questi processi non avvengono se c’è una carenza di vitamina A.
Malassorbimento e intestino poroso sono sintomi tipici della carenza di questa vitamina.
Ci sono molte altre funzioni che dipendono dalla vitamina A, è essenziale per la risposta immunitaria, lo sviluppo del cervello, la riproduzione, per la crescita ecc..

C’è anche la Vitamina D la quale viene sintetizzata a partire dal colesterolo nella nostra pelle quando prendiamo il sole.
La luce del sole è la fonte più importante di vitamina D la quale è vitale per il nostro corpo. Non possiamo produrre naturalmente la vitamina D, è quindi importante esporsi regolarmente al sole dato che è molto difficile trovarla in grandi quantità nel cibo (e come abbiamo già detto, il cibo odierno non è più nutriente come quello di una volta, è scarso di molte sostanze nutritive) e dopo solo pochi giorni, il nostro corpo inizia a perdere vitamina D. Il tuorlo dell’uovo è una buona fonte di questa vitamina (anche olio di fegato di merluzzo, il pesce e la carne).
Questa vitamina è estremamente importante per il nostro organismo perchè è essenziale per prevenire problematiche come il diabete, dato che è essenziale per il controllo dello zucchero nel sangue, malattie cardiache, malattie autoimmuni, obesità, rachitismo, debolezza muscolare, calcoli renali, fatica cronica e aiuta la regolare funzione digestiva.

La Colina è un aminoacido essenziale per il sistema nervoso e per il fegato.
La colina è una sostanza preziosa, che può essere sintetizzata solo parzialmente dall’organismo e per questo deve essere assunta con l’alimentazione.
È un elemento che viene usato dal cervello per i processi cognitivi. È un costituente dei fosfolipidi che compongono la membrana cellulare e del neurotrasmettitore acetilcolina.
La carenza di colina spesso è correlata a una scarsa assunzione di proteine. Le conseguenza possono essere alta pressione sanguigna, cirrosi epatica e degenerazione grassa del fegato, aterosclerosi e indurimento delle arterie.

Uova e dimagrimento?

Quasi mi dimenticavo…
L’unica pecca è che, se hai bisogno di dimagrire, le uova non sono un’ottima scelta.
Come mai? Perchè le uova sono insulinogeniche, creano una reazione con rilascio di insulina eccessiva, che non solo ostacola il dimagrimento in maniera diretta, ma causa anche infiammazione che lo blocca indirettamente ( e contrasta quindi anche l’anabolismo).
Possono, eventualmente, essere usate nel post workout appunto per stimolare la reazione insulinica. Chi sta sotto il 9% di grasso corporeo, può mangiarle senza problemi se gli fa piacere.
Chi ha come obiettivo il dimagrimento, le uova deve evitarle per i motivi sopraelencati.
Non ho detto “uova no”. Ho detto uova no se volete dimagrire. Se state bene così mangiatele pure (a parte il discorso dell’infiammazione, vedi protocollo AIP che ho accennato sopra)
Carne, pesce, olio di cocco, frutta secca potrebbe essere un esempio di colazione ottimale se il tuo obbiettivo è far crescere la massa muscolare e dimagrire.

La mia colazione quotidiana è composta principalmente da uova! Mi piace farle in tante maniere diverse: In padella, cuocendo solo il bianco e lasciando il tuorlo crudo, frittata e farcita con burro di mandorle oppure omelette con farina di castagne, di cocco o di mandorla possibilmente accompagnata da frutta secca oppure brodo di ossa super nutriente per l’organismo!
Andate sulla sezione ricette per prendere spunto per la vostra colazione!

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Potete leggere molte più informazioni riguardo l’enorme beneficio che apportano le uova sul libro Il mito vegetariano di Lierre Keith, La paleo dieta di Robb Wolf,  GAPS sindorme psico-intestinale di Natasha Campbell e Sul canale youtube di Claudio Tozzi.

 

L’importanza dell’Acqua

L’acqua è viva, l’acqua è vita!💙

Bere regolarmente acqua contribuisce al mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive e alla regolazione della temperatura corporea. Il principale impegno del corpo è quello di mantenere un equilibrio acido-basico. Noi ricaviamo l’energia necessaria per le nostre funzioni dal cibo. Ma poi abbiamo bisogno di espellere i rifiuti acidi (detti cataboliti) ma a volte il corpo non riesce a farlo da solo, ha bisogno di usare importanti minerali per eliminare questi rifiuti. Quindi se non dispone di una continua scorta di minerali alcalini, il corpo non può espellere tutti i rifiuti acidi. Per aiutare il corpo nel suo compito è quindi importante bere tanta acqua! Ma mica acqua qualsiasi..
È importante bere l’acqua giusta! Ad esempio meglio evitare l’acqua in bottiglia di plastica in quanto può contenere microplastiche, tossiche per il nostro corpo.
Spesso le bottiglie di plastica sono trasportate in camion che stanno ore sotto il sole e quando la plastica si scalda, diventa tossica e rilascia le microplastiche.
Sinceramente, eviterei anche l’acqua del rubinetto, per quanto sia sicura, le tubature possono rilasciare metalli e spesso l’acqua è disinfettata con il cloro, il quale è nocivo per la salute (vi ricordate che, in piscina, le mamma ci rimproveravano di non bere l’acqua?) l’acqua più sicura è quella in bottiglia di vetro che non rilascia sostanze tossiche.

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Qui ero a Gemona, stevo bevendo da una fontana che prende l’acqua direttamente dalla sorgente!

Consiglio di cercare una buona acqua in bottiglia di vetro con un PH alla sorgente intorno a 8.

Tuttavia è sempre meglio aggiungere un buon alcalinizzatore perchè le proprietà alcalinizzanti svaniscono nel tempo e quindi, il valore iniziale, potrebbe calare drasticamente.
Potete anche usare lo ionizzatore o le caraffe alcalinizzanti, ne trovate molte in commercio!
Se avete la possibilità, prelevate l’acqua da sorgenti naturali (quando andate in viaggio, portatevi dietro una cassetta di bottiglie di vetro, noi lo facciamo sempre.) in oltre, le bottiglie di vetro sono riutilizzabili all’infinito e si evita di buttare e sprecare troppa plastica ♻️
Mi rendo conto che non sempre si ha la possibilità di fare tutto ciò, per cui, vi consiglio vivamente di utilizzare delle gocce alcalinizzanti! Io uso Alka Water che potete trovare qui: AlkaWater
Sicuramente, un modo più pratico, immediato ed economico per alcalinizzare l’acqua, è tramite il concentrato alcalino AlkaWater.
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L’efficacia di AlkaWater è determinata dall’immediata biodisponibilità dei suoi minerali (potassio, sodio, cloro, selenio, boro, molibdeno) ed oligoelementi che contribuiscono a mantenere l’equilibrio acido-basico e a rinforzare il sistema immunitario del nostro organismo.

È consigliabile mettere le gocce direttamente nel bicchiere perché se messe nella bottiglia, dopo poche ore, l’effetto svanisce… A meno che non riusciate a bervi 1 litro di acqua sul colpo hehe! (2 gocce in un bicchiere d’acqua va benissimo! 7/8 gocce per una bottiglia da mezzo litro)

Io la sto usando da quasi 1 anno ed è anche grazie a queste goccette che la mia salute è migliorata drasticamente. L’acqua giusta ringiovanisce è nutre le cellule!
A mio parere è un investimento che vale la pena di fare. E vi durerà anche mesi!

 

Aborigeni d’Australia, Ieri ed Oggi

Nutrition and Physical Degeneration

Stavo navigando su internet quando mi imbatto in un articolo riguardante le tribù aborigene d’Australia. Il titolo dell’articolo è “La perfezione fisica e mentale degli aborigeni australialiani e la loro degenerazione causata dalla dieta dell’uomo bianco” e ovviamente mi ha attirato, così ho iniziato a leggerlo.

Negli anni, ho letto spesso di tribù e popolazioni indigene con un buonissimo stato di salute, di igiene dentale e nessun problema cardiovascolare… anche nei documentari alla Tv si può notare il loro fisico asciutto e con un tono muscolare non indifferente.

Una frase di questo articolo mi ha fatto dire “Ecco!! Lo sapevo!”.
Nell’articolo viene nominato Weston A. Price, chi è? O meglio, chi era? Era un dentista canadese, vissuto nei primi anni novanta, noto principalmente per le sue teorie sulla relazione tra nutrizione, salute dentale e salute fisica.
Ho letto di lui nel libro di Lierre Keith “Il mito vegetariano” dove spiega molto bene le sue vicende e le sue scoperte.
Man mano che leggevo,  mi riconoscevo appieno nei suoi studi… Ho sempre avuto problemi alle arcate dentarie da piccola, i denti crescevano a caso, quasi al centro del palato e storti, avevo l’arcata superiore molto stretta. Ho tenuto l’apparecchio per 10 anni! (5 anni l’apparecchio mobile e altri 5 anni l’apparecchio fisso).
Per fortuna, ora ho i denti dritti, non ho avuto necessità di togliere i denti del giudizio, e 2 piccole carie che si stavano formando circa 3 anni fa, (prima della paleo dieta che ho iniziato da poco meno di 2 anni) all’ultimo controllo per la pulizia dei denti, il dentista ha confermato che non sono peggiorate!

In breve vi posso dire che è stato un dentista molto intelligente, fu il primo ad accorgersi che la salute dei denti dei suoi pazienti derivava da abitudini alimentari sbagliate e soprattutto per colpa dei nuovi cibi industriali. Decise così di viaggiare per tutto il mondo per andare a studiare direttamente le popolazioni indigene. Scrisse il libro “Nutrition and Physical Degeneration”.

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Vi incollo qui il testo dell’articolo:

Gli aborigeni australiani sono una razza (o almeno lo erano prima dell’arrivo dell’uomo bianco che ne ha rubato i territori e ne ha modificato le abitudini di vita e di alimentazione) con una costituzione fisica eccezionale ed eccellenti abilità in ogni campo. Vista eccellente, capacità superba di scovare e cacciare anche gli animali più veloci e più astuti, coraggiosi e temprati ad ogni difficoltà, sono riusciti a mantenere un’eccezionale forma fisica anche vivendo nei territori dell’interno, laddove i civilizzati bianchi fanno fatica a sopravvivere. La loro civiltà originaria ne ha sempre fatto degli uomini onesti, rispettosi delle consuetudini tribali, deferenti e rispettosi nei confronti dei loro saggi anziani. I bambini aborigeni allevati ancora secondo le antiche usanze tribali diventano ben presto indipendenti a differenza dei figli della nostra civiltà occidentale, che spesso dipendono dai genitori fino ai 30 anni e oltre.CRGLw58XAAApEpt

Il dottor Weston A. Price, quando li visitò negli anni ’30 del secolo scorso, fu impressionato anche dall’eccezionale stato di salute dei loro denti e dalla perfetta regolarità delle loro arcate dentarie. Come egli scrive nel suo libro “Nutrition and Physical Degeneration – a Comparison of Primitive and Modern Diets and Their Effects”:
Tali razze primitive come gli aborigeni dell’Australia si sono riprodotti generazione dopo generazione per molti secoli, nessuno sa per quante migliaia di anni, senza lo sviluppo di un cospicuo numero di irregolarità delle arcate dentali. Eppure, nella generazione successiva a quella che ha adottato i cibi dell’uomo bianco, una grande percentuale di bambini ha sviluppato irregolarità delle arcate dentali con cospicue deformità facciali. Gli schemi di tali deformità sono simili a quelli visti nelle civiltà dei bianchi.
I cibi dell’uomo bianco, che ha ormai rovinato la dentatura e più in genrale la salute di quasi tutti i popoli del mondo, è quello basato su prodotti da forno realizzati con farina bianca e zucchero e cibi in scatola. L’effetto di questo cibo povero di sostanze vitali (specie se la farina è stata macinata più di due settimane prima del suo consumo) lo si vede subito dal confronto tra lo stato dei nativi che seguono ancora l’alimentazione tradizionale e quelli che si sono fatti corrompere dai dallo stile di vita e di alimentazione moderna.
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Come scrive ancora il dottor Price:
Ci fu offerta l’opportunità di esaminare un gruppo di aborigeni nativi dell’Australia che formavano l’equipaggio di 18 uomini di una nave per la pesca delle perle. In questo gruppo il 5,7 per cento dei loro 554 denti erano stati attaccati dal decadimento [ovvero dalla carie].
Questi individui potevano facilmente essere divisi in due gruppi; quelli che erano stati allevati nei territori dell’interno e quelli che erano stati allevati nelle missioni. Nei tredici allevati nella regione interna non uno solo dei loro 364 denti era mai stato colpito dal decadimento e nemmeno un individuo aveva arcate dentali deformate. In contrasto con questo, nei cinque allevati in missione il 19,3 per cento dei loro 140 denti era stato attaccato dal decadimento ed il 40 per cento di questi individui avevano arcate dentali anormali.
Il cuoco sulla nave governativa era un aborigeno proveniente dal Nord Australia. Egli era stato addestrato su una nave militare come dietista. Aveva perso praticamente tutti i suoi denti. È interessante notare che mentre i nativi aborigeni avevano denti praticamente perfetti, quest’uomo che era un addestrato dietista per i bianchi aveva perso quasi tutti i suoi denti a causa del decadimento e della piorrea.

Un interessante resoconto del dottor Price ci mostra di quale raffinata “tecnologia naturale” disponesse tale popolo cosiddetto “primitivo”:
Una madre morì ed il suo bimbo che stava ancora allattando fu preso in carico dalla nonna materna, la quale aveva dato luce ad un bambino, sebbene non di recente. Questa donna mise in atto la soluzione primitiva per fornire latte dal seno con un metodo artificiale. Il suo metodo era quello di preparare un unguento partendo dai corpi freschi di un insetto che faceva il suo nido nelle foglie di un certo albero. Quindi se lo spalmò sul seno e nel giro di poco tempo riuscì a produrre latte abbondante per questo figlio adottivo.

I teschi degli antichi aborigeni, conservati nei musei, sono stati esaminati dal dottor Price il quale ha rilevato una interessante differenza: “i teschi che provenivano dalle zone costiere dove sono disponibili cibi di origine marina, mostrano dimensioni più massicce”.
Quali sono i cibi che la natura ha reso disponibili per queste popolazioni? Leggiamo ancora una volta il resoconto del dottor Price:

I cibi disponibili per questa gente sono incredibilmente limitati in varietà e quantità, a causa dell’assenza di piogge e dell’infertilità del suolo. Come cibo vegetale essi usano radici, gambi, foglie, bacche, semi di erbe ed un tipo di pisello indigeno, che vengono mangiati assieme ai tessuti di grandi e piccoli animali. I grandi animali disponibili sono il canguro e il wallaby [specie di piccolo canguro – N.d.T.]. Tra i piccoli animali ci sono una varietà di roditori, insetti, coleotteri e bruchi, e quando sono disponibili varie forme di vita animale dei fiumi e degli oceani. Uccelli ed uova d’uccello vengono utilizzate quando sono disponibili.

Link all’articolo:

La perfezione fisica e mentale degli aborigeni australialiani e la loro degenerazione causata dalla dieta dell’uomo bianco

La Paleo Dieta è Sostenibile!

Frutta e Verdura a Km 0

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Sapete un’altra cosa bella della paleo dieta?
O meglio.. Dello stile di vita paleo? Sostiene la produzione a chilometro zero!

Oltre a promuovere gli allevamenti secondo natura, sostiene al 100% anche i contadini che producono alimenti con le proprie mani, senza uso di pesticidi e altri additivi nocivi per l’ambiente ma soprattutto per la salute!

È una filosofia, uno stile di vita sostenibile. Si basa sul commercio e sul consumo di prodotti locali e di stagione, quindi prodotti provenienti dal proprio territorio e che non hanno percorso grandi distanze per raggiungere i punti vendita e la nostra tavola. Oltre a subire molti trattamenti per donargli un aspetto più appetitoso, i prodotti vengono lavorati, confezionati, passano attraverso molte “mani” prima di essere messi nella grande distribuzione organizzata.
Tutto ciò si ripercuote sul costo ma soprattutto sulla qualità stessa… basti pensare al fatto che frutta e verdura, nei supermercati, rimangono in esposizione anche giorni, mentre una normale zucchina o una mela, in natura, dopo un paio di giorni iniziano a marcire! Io mi farei delle domande a riguardo…

Negli ultimi tempi, si sente davvero di tutto.. tanto da non fidarsi nemmeno della provenienza dei prodotti commerciali e soprattutto non abbiamo la certezza delle sostanze che usano per produrli, nemmeno con quelli certificati BIO!

Ecco quindi che il problema si risolve acquistando direttamente dai contadini della propria città! Comprare alimenti che non devono fare tutta questa strada, ma che provengono dal nostro territorio, sono più genuini, di stagione e costano meno.
Acquistare direttamente dal produttore fa si che il cibo mantenga le proprie caratteristiche organolettiche perchè venduto nel giro di poco tempo.
Si ha la possibilità di riacquistare i profumi e i sapori delle diverse stagioni che sono tipici dei prodotti che nascono e crescono secondo natura.
Ovviamente non tutti i contadini sono “natural” cioè non usano concimi chimici o pesticidi… bisogna trovare quello giusto!

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Orto di un contadino amico appena fuori la mia città

Ma ci sono anche vari aspetti molto importanti:

Prima di tutto, c’è una riduzione dratisca delle emissioni di anidride carbonica dato che si eviterebbero i trasporti;
risparmio di energia e acqua nei processi di lavaggio, imballaggio ecc… e quindi una riduzione dei rifiuti di plastica e cartone;
in oltre, scegliendo il km 0, si contribuisce al sostenimento dei piccoli produttori locali dando valore alla loro economia e al loro duro lavoro, caratterizza il territorio, opponendosi alla produzione massiva che abbassa la qualità, sfrutta la terra, inquina e demolisce la biodiversità.

(sulla mia pagina instagram condivido il movimento #ZeroWaste ovvero cercare di ridurre al minimo gli sprechi, rifiuti come la plastica e promuovo il riutilizzo e il riciclaggio di oggetti e borse.)

 

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Questo contadino ha affermato di non usare nessun tipo di prodotto chimico. Proprio per questo motivo sta molto antipatico alle aziende dei dintorni!

Fortunatamente c’è sempre più gente che capisce l’importanza del far crescere e produrre frutta e verdura nel modo più naturale possibile, senza utilizzare per forza sostanze nocive.

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Ci ha regalato dei girasoli!

 

Torta Paleo con Fragole e Mirtilli

Torta Paleo Friendly

Avete voglia di una torta ma non sapete che ingredienti usare?

Questa potrebbe essere un’idea (;

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Perfetta per la colazione, dessert dopo pranzo (senza esagerare) ma anche come spuntino post workout.
Ho scelto ingredienti con un più alto indice glicemico (in questo caso la batata) e ho usato poca frutta altrimenti rischiavo un aumento eccessivo di fruttosio!
Ricordo che in una giornata di allenamento è preferibile un alimento con più alto indice e carico glicemico per ricaricare il glicogeno perso durante l’attività fisica!

Quindi ecco cos’ho usato per questa torta:

▪️2 uova
▪️Farina di cocco
▪️Mezza Batata rossa
▪️Zucchero di cocco (un cucchiaino)
▪️Acqua quanto serve
▪️Pizzico di sale
▪️Olio di cocco
▪️Fragole e mirtilli

Procedimento :
Dopo aver schiacciato la batata e averla resa un purè, aggiungo la farina di cocco, il tuorlo delle uova e un pizzico di sale. Deve formarsi un impasto morbido e non secco!
Dopo aver montato l’albume, unico all’impasto e mescolo lentamente aggiungendo lo zucchero di cocco. Una volta pronto l’impasto, trasferisco il tutto in una teglia unta di olio di cocco. Come ultima cosa, aggiungi la frutta! Se vi va potete abbondare ma ricordo quello che ho scritto sopra.
Infornate ad almeno 150/180° per circa 1 ora (tenete comunque d’occhio la cottura.

Ecco, pronta la vostra torta Paleo!