Intervista a Stefano di Avicola Clodia

Salve a tutti, ragazzi! Oggi vi proprongo qualcosa di diverso dal solito.
Ebbene si, si tratta di un intervista!
Ho conosciuto Stefano per caso. Un giorno, su Instagram, mi ha scritto in privato per vedere se ero interessata ad acquistare le sue uova, probabilmente invogliato dal fatto che il mio profilo tratta tematiche come l’alimentazione, la sostenibilità e l’amore per la natura.
Dopo qualche tempo mi sono decisa ad andare a trovarlo perchè ero davvero curiosa di vedere come vivevano le sue galline!
Beh, che dire… uno spettacolo! Mai visto un allevamento più bello. Quasi mi dispiace chiamarlo “allevamento” perchè è riduttivo e in oltre è una parola facilmente associabile a quei tuguri che tutti conosciamo.

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I recinti dove vivono le galline vengono puliti regolarmente e un gruppo di galline alla volta viene liberato, ogni giorno, per poter razzolare liberamente nel recinto adiacente pieno di piante, erbe e succulenti insetti e animaletti!

Comunque, già dopo averci scambiato qualche chiacchera per la prima volta, ho capito che è una persona davvero buona e genuina e quindi merita di essere conosciuto il più possibile anche solo per questo!

Ma ora lasciamo la parola al caro Stefano.

Ciao Stefano, parlaci un po di te. Come ti è venuta l’idea di Avicola Clodia?

Ciao a tutti, l’idea di Avicola Clodia nasce dalla voglia di fare impresa allevando un animale davvero magico come la gallina, che dona all’uomo dalla notte dei tempi il miglior alimento a mio avviso, l’uovo!

Parlaci delle tue bellissime galline! Che razze allevi?

In allevamento abbiamo diverse razze, sicuramente tengo molto alla nostra selezione che stiamo facendo sulle razze venete autoctone dato che siamo un azienda molto legata al territorio.

Visitando il tuo piccolo allevamento non ho potuto fare a meno di notare la perfetta pulizia delle casette e le spaziosissime recinzioni; racconti ai lettori come vivono e come si nutrono le tue galline? A me sembravano super felici e pure socievoli!

Si, sono animali socievoli e ogni esemplare ha il suo carattere e sono molto intelligenti.
Importati sono gli spazi perché in questo modo l’ambiente di allevamento rimane salubre e si evitano tutti i problemi sanitari, infatti alle nostre galline non vengono assolutamente somministrati medicinali.
Per quanto riguarda l’alimentazione, erba, verdura e frutta non mancano mai, o diamo ciò che abbiamo nel nostro orto o andiamo noi direttamente a raccogliere le erbe che ci permettono di avere uova ricche di Omega 3

A sinistra, il nuovo recinto che Stefano ha allestito per le galline. Dal terreno spuntano naturalmente piantine di portulaca, ricche di Omega 3, e le galline ne vanno ghiotte! In oltre, sulla rete sta crescendo una vite, la quale offrirà un ombra naturale e le galline potranno mangiare i chicchi d’uva caduti.
A destra, questo bellissimo gallo si trova fuori dalla sua casetta, qui può mangiare insetti, piante ed erbette!

Ho visto moltissime uova con il guscio di colori diversi; ci spieghi quali sono le differenze?

La differenza nutrizionale dell’uovo fondamentalmente non cambia, cambia solo la razza della gallina che determina la colorazione del guscio, abbiamo uova a guscio bianco, rosa, cioccolato, azzurre e verdi. Cosa interessante e divertente anche per noi.

Pensi che le tue uova siano di qualità superiore a quelle Bio che si trovano al supermercato?

Le uova bio del supermercato appartengono sempre ad una realtà industriale intensiva degli allevamenti, con migliaia di galline in un capannone, aria condizionata e debeccamento degli animali. Il nostro invece è un allevamento etico, sostenibile, all’aperto che segue la natura e le stagioni, facciamo nascere i pulcini, conosciamo ogni nostra gallina, diamo noi a loro da mangiare con le nostre mani quello di cui hanno bisogno.

Promuoviti! Perché i nostri lettori dovrebbero venire a comprare da te? 😉

Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: “Cosa vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli?” Chi sceglie di acquistare le uova di Avicola Clodia sostiene un azienda italiana, il territorio di Chioggia e un allevamento che guarda al futuro di questo settore, un futuro ecosostenibile, rispettoso degli animali, i quali ci donano alimenti che grazie ai valori degli allevatori possono essere di altissima qualità.

Benissimo, grazie mille per le tue preziose informazioni!
Ultimissima domanda… conosci la Paleo Dieta? Che cosa ne pensi?

Si conosco la Paleo dieta ed espongo il mio pensiero personale senza competenze certificate ovviamente. Penso che chi comincia un regime paleo non può che trovarsi ad avere riscontri positivi, già solo eliminando i cereali dall’alimentazione riduciamo le infiammazioni e quindi tanti problemi autoimmuni. Purtroppo ci sono molti “diktat” della medicina ufficiale che tende sempre a smentire ogni approccio che possa ridurre l’uso di farmaci, nel caso delle uova continua il mito del colesterolo contenuto nel tuorlo che sembra si attacchi come colla nelle arterie quando invece è tranquillamente dimostrato che mangiare regolarmente uova non innalza la colesterolemia nel sangue e non si dice che la maggior parte del colesterolo viene prodotta dal fegato proprio quando si assumono molti carboidrati ad alto indice glicemico come appunto i cereali. Io consiglio ai lettori di fare le proprie ricerche e di verificare ciò che viene detto per interesse vero della salute e ciò che viene detto invece per interesse delle case farmaceutiche.
Un grazie a tutti coloro che hanno letto fin qui, un grazie speciale a te Elena e complimenti per tutto il lavoro e le informazioni che condividi.

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Ringrazio davvero di cuore Stefano per essersi prestato a questo mio primo esperimento di intervista!
Io vi consiglio vivamente di acquistare le uova delle sue galline perchè sono davvero ottime e come avete potuto leggere, vivono come delle regine! In più, se avete già letto il mio articolo sulla sostenibilità del Km zero, non posso far altro che promuovere la sua attività!

Ah, quasi dimenticavo… Stefano offre un servizio di consegne a domicilio! Scrivete direttamente a lui per maggiori informazioni! Vi lascio il collegamento al suo profilo Instagram e il numero 3337322236.

 

Pancacke al Miele grezzo

Avete voglia di dolce?

Siete rigorosi nella dieta e volete concedervi un premio senza sgarrare e senza dover optare per preparati confezionati, pieni di additivi o zuccheri aggiunti?

Qui ho la soluzione che fa per voi!

Una ricetta veramente molto semplice e anche molto veloce.
L’ingrediente che fa da padrone in questa ricetta, non tanto per le quantità ma piuttosto per le sue importanti proprietà, è il Miele!

Il miele, contiene vitamine e minerali come anche livelli significativi di flavonoidi e antiossidanti per combattere i radicali liberi.
È un alimento assolutamente e totalmente Paleo!
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Adatto per i post workout o anche per chi preferisce una colazione dolce.
Servono veramente pochi ingredienti! 

  • Uova Biologiche
  • Farina di castagne
  • Miele grezzo possibilmente Biologico
  • Bicarbonato


Mescolate uova e farina di castagne (quantità a piacere) anggiungete anche un pizzico di bicarbonato e di sale e poi versate la miscela in una padella unta con olio di cocco o ghee. Una volta pronta l’omelette, passatela su un piatto e aggiungete 2 cucchiaini di miele grezzo! Et voilà.
Se volete potete accompagnare il tutto con una manciata di frutta secca o frutti di bosco! 

 

La Paleo Dieta è Sostenibile!

Frutta e Verdura a Km 0

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Sapete un’altra cosa bella della paleo dieta?
O meglio.. Dello stile di vita paleo? Sostiene la produzione a chilometro zero!

Oltre a promuovere gli allevamenti secondo natura, sostiene al 100% anche i contadini che producono alimenti con le proprie mani, senza uso di pesticidi e altri additivi nocivi per l’ambiente ma soprattutto per la salute!

È una filosofia, uno stile di vita sostenibile. Si basa sul commercio e sul consumo di prodotti locali e di stagione, quindi prodotti provenienti dal proprio territorio e che non hanno percorso grandi distanze per raggiungere i punti vendita e la nostra tavola. Oltre a subire molti trattamenti per donargli un aspetto più appetitoso, i prodotti vengono lavorati, confezionati, passano attraverso molte “mani” prima di essere messi nella grande distribuzione organizzata.
Tutto ciò si ripercuote sul costo ma soprattutto sulla qualità stessa… basti pensare al fatto che frutta e verdura, nei supermercati, rimangono in esposizione anche giorni, mentre una normale zucchina o una mela, in natura, dopo un paio di giorni iniziano a marcire! Io mi farei delle domande a riguardo…

Negli ultimi tempi, si sente davvero di tutto.. tanto da non fidarsi nemmeno della provenienza dei prodotti commerciali e soprattutto non abbiamo la certezza delle sostanze che usano per produrli, nemmeno con quelli certificati BIO!

Ecco quindi che il problema si risolve acquistando direttamente dai contadini della propria città! Comprare alimenti che non devono fare tutta questa strada, ma che provengono dal nostro territorio, sono più genuini, di stagione e costano meno.
Acquistare direttamente dal produttore fa si che il cibo mantenga le proprie caratteristiche organolettiche perchè venduto nel giro di poco tempo.
Si ha la possibilità di riacquistare i profumi e i sapori delle diverse stagioni che sono tipici dei prodotti che nascono e crescono secondo natura.
Ovviamente non tutti i contadini sono “natural” cioè non usano concimi chimici o pesticidi… bisogna trovare quello giusto!

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Orto di un contadino amico appena fuori la mia città

Ma ci sono anche vari aspetti molto importanti:

Prima di tutto, c’è una riduzione dratisca delle emissioni di anidride carbonica dato che si eviterebbero i trasporti;
risparmio di energia e acqua nei processi di lavaggio, imballaggio ecc… e quindi una riduzione dei rifiuti di plastica e cartone;
in oltre, scegliendo il km 0, si contribuisce al sostenimento dei piccoli produttori locali dando valore alla loro economia e al loro duro lavoro, caratterizza il territorio, opponendosi alla produzione massiva che abbassa la qualità, sfrutta la terra, inquina e demolisce la biodiversità.

(sulla mia pagina instagram condivido il movimento #ZeroWaste ovvero cercare di ridurre al minimo gli sprechi, rifiuti come la plastica e promuovo il riutilizzo e il riciclaggio di oggetti e borse.)

 

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Questo contadino ha affermato di non usare nessun tipo di prodotto chimico. Proprio per questo motivo sta molto antipatico alle aziende dei dintorni!

Fortunatamente c’è sempre più gente che capisce l’importanza del far crescere e produrre frutta e verdura nel modo più naturale possibile, senza utilizzare per forza sostanze nocive.

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Ci ha regalato dei girasoli!

 

IL MITO VEGETARIANO

IL MITO VEGETARIANO di LIERRE KEITH

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Ho finito di leggere questo libro e sono rimasta letteralmente a bocca aperta. Non sapevo cosa aspettarmi esattamente.. l’ho letto senza nessun tipo di aspettativa ma più avanti andavo e più trovavo conferme su quello che ora è il mio stile di vita.

È un libro che apre gli occhi su molte questioni che purtroppo non vengono mai messe in luce e anzi, molto spesso oscurate. Questo libro deve essere letto almeno 1 volta nella vita, a prescindere che si sia d’accordo o meno con i temi trattati. Non parla solo di vegetarianesimo, come il titolo può far pensare… Ma affronta temi di veganesimo, onnivorismo, vegetarianesimo nei minimi dettagli: etico, morale, politico e nutrizionale.

Usa un approccio corretto: motivando ogni sua affermazione, serio e basato su studi e indicazioni scientifiche e specifiche come, tra l’altro, cita alla fine del libro.
( E vi assicuro che non sono poche!)

L’autrice, ex vegana (ha passato 20 anni della sua vita seguendo uno stile di vita vegano molto rigido, finendo per autodistruggersi) ha passato anni e anni della sua vita in ricerche, studi sfrenati, sacrifici ed esperimenti su se stessa e grazie al suo immenso lavoro ci ha regalato importanti rivelazioni. Sfata molti miti e luoghi comuni, è un pozzo di informazioni su agricoltura, allevamento, evoluzione, ecologica, sostenibilità e molto altro.

Questo libro lo considero un capolavoro. Di una semplicità e schiettezza disarmante. Fa salire la rabbia a leggere certe cose che purtroppo nessuno ci dice, ma non potevo fare a meno di leggere perchè l’autrice espone la sua tesi in un modo tale che ti impone di sentire fino in fondo quello che ha da dire. E devo dire che quello che ha da dire fa davvero paura. Perché ha ragione. Accidenti se ne ha. Se pensate di avere gli occhi già abbastanza aperti, fidatevi che ve li sbarra completamente!
Le informazioni che dà in questo testo cambiano completamente non solo la visione del veganesimo e del vegetarianesimo ma anche di come funziona veramente il mondo!
Pensavo di essere più informata di molte altre persone ma devo ammettere che mi sono ritrovata molto spesso a piangere, leggendo questo libro, perché mi sono resa conto che in realtà non so proprio niente! Ogni paragrafo è un fiume in piena di informazioni così crude e nude che sono certa che la maggior parte delle persone non immagina nemmeno.
Quindi, se siete vegani, vegetariani, e non, se siete convinti che le vostre scelte e abitudini quotidiane non nuocciano all’ambiente, alla terra, alla nostra casa.. Beh allora io vi consiglio di dare una possibilità a questo libro perché potrebbe cambiarvi la vita per sempre. Magari unirvi ad una causa più giusta per salvare il nostro povero mondo ma soprattutto per salvare la vostra vita!