Il Cocco: fa bene oppure no?

Parliamo un po di questo tanto amato e contestato frutto tropicale

Ah, il cocco… quel particolare frutto tropicale tipico dei luoghi caldi e mete delle vacanze o venduto a pezzi, nelle spiagge italiane, da venditori ambulanti.

Ma c’è molto di più!

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Anni fa, si pensava che il cocco potesse causare l’aumento del colesterolo e problematiche cardiovascolai.
Gli scienziati e nutrizionisti lo sconsigliavano perchè, essendo ricco di grassi saturi, vedevano aumentare il colesterolo totale, il che è vero ma non tenenvano in considerazione che ad aumentare era anche il colesterolo HDL e cioè quello buono.
La questione dei grassi saturi dannosi è ormai smentita da parecchio tempo da migliaia di studi, anche perchè, basti pensare, che le popolazioni tropicali e indigene (quelle che più si avvicinano all’antico stile di vita secondo natura e che esistono ancora oggi), lo usano regolarmente e non si registrano praticamente mai casi di malattie cardiovascolari.
Questo accade perchè il rapporto totale HDL migliora, e dato che non consumano i carboidrati raffinati, pane, pasta e altri prodotti industriali confezionati, si riducono anche i  trigliceridi e l’LDL (quello cattivo), che riducono anche il rischio delle malattie cardiovascolari.

Una delle proprietà più importanti del cocco è l’acido laurico che sembra essere un protettore per la salute dell’intestino in quanto viene considerato un antimicrobico e antifungino che promuove batteri intestinali sani e può aiutare a prevenire la permeabilità intestinale (Leaky Gut).
Ricerche cliniche hanno dimostrato anche che assumere l’olio di cocco può essere d’aiuto per curare la candida e altre situazioni patologiche.

Cosa, secondo me, molto importante e da tenere conto è che l’acido laurico è un grasso a catena media ed è molto più stabile durante la cottura, rispetto agli altri oli vegetali,e non tende a trasformarsi in grassi trans (infiammatori e potenzialmente cancerogeni) con le alte temperature.
Per cucinare, infatti, io uso l’olio di cocco extravergine estratto a freddo e non idrogenato, oppure il burro chiarificato anche detto Ghee.
L’olio extravergine d’oliva lo aggiungo solo come condimento a crudo dato che, con la cottura, può trasformarsi in grassi trans.

Ci sono studi che affermano che gli oli vegetali tipo Olio vergine di Cocco e di semi di Moringa, aiutano a “spegnere” la neurotossicità di alcuni farmaci antitumorali. Per cui, sembrerebbero utili nell’attenuare gli effetti collaterali delle chemioterapie nei pazienti affetti da cancro.

Un’altra funzione incredibile del cocco, sembrerebbe quella di migliorare i casi di Diabete. Non ci sono ancora certezze, ma sembrerebbe avere un ruolo terapeutico nella gestione del diabete.
In oltre, vi sono prove crescenti sulle proprietà terapeutiche dell’Acqua di Cocco nei disturbi renali ed epatici.

Tutti questi benefici vengono riscontrati se si segue uno stile di vita e alimentazione secondo natura. È ovvio che se si continua a mangiare cibo spazzatura, zuccheri, farine raffinate, pizza, pasta ecc… gli sforzi fatti saranno inutili! Senza contare che bisognerebbe anche ridurre il più possibile le fonti ossidative di stress.

Trattamento-Antizanzare

Ma lo sapevate che l’olio di cocco può essere usato come valida alternativa agli spray repellenti per zanzare? Lo consiglio vivamente a chi vuole stare alla larga il più possibile da sostanze chimiche, soprattutto se si tratta di spruzzarlo sulla pelle!


Oltre all’olio, ci sono varie forme in cui potete consumare questo strepitoso frutto!

La versione più grassa che contiene i benefici grassi saturi e un po meno grassi polinsaturi e acidi grassi omega 3, sono l’olio, il latte e la crema di cocco.
Ma c’è anche l’acqua di cocco verde, come citato poco fa, oltre che essere dissetante, dolce e rinfrescante, ha proprietà che l’hanno reso molto popolare nella stagione estiva, è quasi IMG_3740.jpgpriva di grassi e calorie e ha abbondanti quantità di sodio, potassio, magnesio e calcio. Tutte queste caratteristiche la rendono un ottimo integratore dopo un’intensa attività fisica.
È bene ricordare che l’acqua di cocco deve provenire dalle noci verdi, e non marroni che sono maturate, nelle quali si forma la famosa polpa bianca  che siamo abituatati a mangiare nelle nostre spiagge o nei chioschi in città quando si avvicina l’estate, e non e’ più isotonica, e perde i sali minerali in favore di un alto contenuto calorico e grassi.

(Attenzione perchè non tutti riescono a bere il latte di cocco data l’elevata percentuale di fruttani che a qualcuno può causare intolleranza, se è la prima volta che provate il cocco, è consigliabile assumerlo poco alla volta).

Volete sapere un segreto? Sembrerebbe essere molto d’aiuto assumere acqua di cocco per contrastare ed eliminare la cellulite! Quindi, donne, rifonitevi di Acqua di Cocco, all’attacco!

Ovviamente esiste anche la farina di Cocco, perfetta per creare dolci e torte, io la uso spesso nelle mie ricette e soprattutto per fare delle buonissime omelette, senza glutine e senza cereali, da mangiare a colazione.

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Tutte le foto sono di proprietà di Kim Magnano