Quale BURRO uso?

Ciao a tutti!

Si sa, se si segue una dieta Paleo, i latticini sono banditi…Per cui, anche il burro per cucinare è escluso dalla nostra credenza.

Ma sappiamo anche che gi oli vegetali non sono proprio idonei come sostitutivi in quanto hanno un punto fumo molto basso e si trasformano in grassi trans, cancerogeni!
Per di più magari si è intolleranti al lattosio e quindi il burro non lo si può proprio mangiare…

E quindi? Che fare? Come faccio a rendere i miei piatti gustosi, friggere in sicurezza, e non far attaccare il cibo alla padella?

Semplice, io uso il burro GHEE!

Cerco sempre prodotti di qualità e dopo tante ricerche, ho finalmente trovato il mio preferito!
GHEE EASY

Il Ghee è una forma molto pura rispetto al classico burro chiarificato e che solitamente è privo di importanti nutrienti e vitamine.
Il burro Ghee viene riscaldato lentamente e mentre l’umidità evapora, gli zuccheri del latte (quindi anche le caseine) prendono una forma solida, così, una volta filtrato, resterà solamente il grasso puro del burro!


Questo burro contiene importanti vitamine come la K2, A, D ed E.

Non ha ingredienti aggiunti, additivi o coloranti.
E cosa più importante, questo Ghee è prodotto dal latte di mucche allevate al pascolo, nutrite esclusivamente ad erba in terreni biologici Europei.

Il ghee è molto utile per la digestione e l’assimilazione dei nutrienti!

Io lo adoro, oltre ad essere buonissimo (giuro, lo metto ovunque! No, nell’insalata no hehe!) ha un rapporto qualità prezzo imabattibile.
Per non parlare del servizio davvero impeccabile, i ragazzi di Ghee Easy sono davvero gentili e dentro ogni confezione, regalano delle bustine di Cicoria!

Provare per credere!

Gamberi Rustici

È ora di pranzo e dovete fare qualcosa da mangiare ma non sapete cosa.
Aprite il frigo e vi accorgete che è mezzo vuoto… ma c’è ancora qualche avanzo del giorno prima.
Quegli avanzi, però, non sono molto invitanti.. per cui iniziate a pensare ad una soluzione per renderli più appetibili!

Ecco, è quello che è successo a me qualche giorno fa con questi gamberetti!

Li avevo già cucinati molto semplicemente qualche giorno prima e ne sono avanzati alcuni… così ho deciso di renderli più stuzzicosi e saporiti e… idea!

Esempio di pasto completo:
Gamberetti rustici, Tonno, Avocado e Batate al forno


Ho usato solo 2 ingredienti!


Ingredienti:
Farina di Maranta ( Qui dove l’acquisto io e qui trovate il codice sconto )
Burro Ghee

Procedimento:
Per prima cosa ho sgusciato tutti i gamberetti (precisamente mazzancolle) che avevo cotto qualche giorno prima.
Sciogliete mezzo dito di ghee in un pentolino e poi versatelo nella ciotolina dei gamberi e iniziate a mescolare il tutto, i gamberetti devono ungersi molto bene!
Lasciateli immersi nel ghee qualche minuto.
Preparate una ciotolina con della farina di Maranta dove intingerete i gamberi.
In questa ricetta non sono necessarie le uova!
Una volta impanati tutti i gamberi, fateli friggere in una padella con del ghee (o olio di cocco, come preferite)
I gamberetti dovranno risultre dorati e croccanti! Condite a piacere.

Bon Appetit!

Muffin Carnivori

Pensavate non si potessero fare ricette in una dieta completamente Carnivora?
Ebbene, si!

Un modo effettivamente c’è, ci vuole un pochino di inventiva.

Vi presento i Muffin Carnivori!

Semplicemente 2 ingredienti base.. ovvero UOVA e CARNE.

Ingredienti:

Uova
Carne macinata
Sale
Un pizzico di Bicarbonato

Nell’impasto potete aggiungere:

Olive
Cipolle
Pepe
Curcuma
Origano
o altre spezie, a piacere



Procedimento:
Porzione standard.
Prendete un Mixer da cucina e metteteci dentro un pugno di macinato e 2 uova intere, sale e un pizzico di bicarbonato e frullate il tutto.
Se volete, potete aggiungere direttamente olive o cipolle o qualsiasi altro ingrediente di vosto gusto.
L’impasto deve risultare denso e rosa!
Ungete la padella o le formine, con del burro Ghee e poi fateci colare l’impasto.
Se decidete di cuocere in forno, (in padella non è il massimo, ma si può fare) impostatelo a 150° per almeno mezz’ora.
Una volta pronti, avranno un’aspetto dorato e con una deliziosa crosticina croccante sulla superficie!

Sicuramente sarà un modo alternativo e salato di mangiare un Muffin!

Omega 3

Avete sicuramente sentito parlare molto del famoso Omega 3.

Effettivamente si, sono davvero molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Sono a migliaia gli studi e ricerche scentifiche effettuate su questa importante sostanza e che ne suggeriscono l’enorme utilità nel trattamento di patologie e altre problematiche.

Che cosa sono?

Gli omega-3 (o PUFA n-3) sono una categoria di acidi grassi essenziali noti, soprattutto, per la loro presenza nelle membrane cellulari e per il mantenimento della loro integrità.

Gli Omega 3 sono divisi in: ALA, DPA, DHA e EPA.

L’acido grasso omega-3, DHA e EPA sono la fonte migliore.
Migliorano la funzione delle sinapsi, la funzione mitocondriale e protegge dallo stress ossidativo!

Gli Omega 3 di origine animale si trovano per la maggior parte nel pesce. (EPA e DHA)

• Sgombro
• Salmone
• Tonno
• Sardine
• Acciughe
• Pesce Spada
• Merluzzo
• Uova di pesce, es. caviale

Di origine vegetale (ALA)

• Microalga Schizochytrium sp,
• Noci
• Semi di Salvia hispanica, Chia
• Mandorle
• Semi di Girasole
• Semi di lino
• Semi di Canapa

In tutto i PUFA sono 3, Omega 3, 6 e 9. Sono tutti acidi grassi essenziali ma va precisato che devono essere ben equilibrati.
Quando gli Omega 6 e 9 aumentano a discapito degli Omega 3, si può andare incontro a infiammazioni e patologie.

Le diete occidentali sono carenti di acidi grassi omega-3 e presentano quantità eccessive di acidi grassi omega-6 rispetto alla dieta su cui si sono evoluti gli esseri umani e sono stati stabiliti i loro schemi genetici.

Le persone che seguono una dieta vegetariana o vegana sono a maggiore rischio di squilibrio del giusto rapporto omega3/omega6.
Chi segue una dieta prevalentemente a base vegetale, corre il rischio di una grave carenza di Omega 3 in quanto i vegetali non sono la fonte più adeguata.
Gli Omega 3 da una fonte vegetale (ALA) è poco biodisponibile, cioè, ha un basso grado di assorbimento.
Il nostro organismo riesce a trasformare solo una piccola parte degli ALA e per questo è consigliabile prediligere alimenti di origine animale.

Anche se si segue una dieta equilibrata, si può incappare comunque in una carenza di Omega 3, semplicemente perché, la carne, il pesce e un po i prodotti di origine animale in generale, non sono più di qualità come una volta. Gli animali da allevamento vengono trattati indegnamente, tenuti rinchiusi, vengono bombardati di antibiotici e vengono nutriti con mangimi sintetici, cereali, soia e altro cibo spazzatura non specie-specifico.
Le mucche, ad esempio, dovrebbero mangiare esclusivamente erba o fieno perché riescono ad assimilare nutrienti che, altrimenti, noi non potremmo mai digerire e che, successivamente, vengono trasformati in Omega 3.
Per questo la carne di animali allevati al pascolo, o cosiddette Grass Fed, sono ricche di grassi sani, hanno il doppio delle vitamine e proteine di qualità.
Quantità eccessive di acidi grassi polinsaturi omega-6 (PUFA) e un rapporto omega-6 molto elevato rispetto all’ omega-3, come si trova nelle diete occidentali di oggi, promuovono la patogenesi di molte malattie, tra cui malattie cardiovascolari, cancro, infiammazioni e malattie autoimmuni, mentre un aumento dei livelli di PUFA omega-3 esercita effetti soppressivi contro questi effetti collaterali.

Negli ultimi decenni, sono stati condotti numerosi studi epidemiologici su miriadi di benefici per la salute dei PUFA omega-3 e i loro effetti su malattie cardiovascolari, diabete, cancro, morbo di Alzheimer, demenza, depressione, sviluppo visivo e neurologico e materno e salute dei bambini.

Studi effettuati sugli adulti hanno mostrato alcuni cambiamenti comuni nel microbiota intestinale dopo l’integrazione con PUFA omega-3. In particolare, è stata osservata una diminuzione di batteri colpevoli di disbiosi e intestino infiammato.
I PUFA Omega-3 possono esercitare un’azione positiva ripristinando la composizione del microbiota in queste malattie e aumentando la produzione di composti anti-infiammatori, come gli acidi grassi a catena corta. Inoltre, sembrerebbe che gli acidi grassi omega-3 aiutino a migliorare le immunità e a mantenere l’integrità della parete intestinale e interagisce con le cellule immunitarie dell’ospite.

“Infine, studi sull’uomo e sugli animali hanno messo in luce la capacità dei PUFA omega-3 di influenzare l‘asse intestino-cervello, agendo attraverso la composizione del microbiota intestinale. Da questi risultati emerge l’importanza della connessione omega-3 al microbiota, incoraggiando ulteriori studi.”

Ci sono molti studi che affermano che gli Omega 3 sono di grande aiuto contro problematiche di tipo cardiovascolare e essenziali per la salute del cuore.

“L’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), in collaborazione con l’Istituto Mario Negri (Consorzio Mario Negri sud), ha esaminato in uno studio avviato nell’ottobre 1993, un campione di 11.324 persone colpite da infarto miocardico, suddividendole in quattro sottogruppi. Dopo un follow up di 4 anni, nel dicembre del 1998, i pazienti trattati con omega-3 presentavano riduzione degli infarti, della morte improvvisa, degli ictus e della mortalità totale rispetto a quelli che non avevano ricevuto alcun trattamento. Questi dati confermano le ipotesi che erano state formulate da due importanti studi americani, il primo effettuato su medici volontari, il secondo effettuato su quasi 85.000 infermiere, durato 16 anni e pubblicato sulla importante rivista Journal of the American Medical Association (JAMA). “

Sono molto utili per chi fa attività fisica in quanto gli acidi grassi DHA ed EPA sono in grado di modulare la risposta dei neutrofili e dei macrofagi che sono quei “globuli bianchi” che aggrediscono l’infiammazione e favoriscono la rigenerazione tissutale.
È stato constatato un’aumento dell’ormone della crescita IGF-1 con l’integrazione di Omega 3 e una diminuzione dello stress e dell’infiammazione dovuto ad un allenamento molto intenso.

L’integrazione di Omega 3 è molto utile per prevenire la sarcopenia, ovvero la perdita del muscolo, solitamente associata all’avanzare dell’età ma che, negli ultimi anni, si sta riscontrando un’aumento di persone con questo problema dovuto al fatto che, spesso e volentieri, non seguono una corretta alimentazione, le persone mangiano sempre più spesso cibi pronti o raffinati privi di importanti nutrienti e proteine e grassi sani che il nostro corpo utilizza per nutrire l’organismo e ovviamente i muscoli!

Per concludere, le principali condizioni che possono trarre beneficio da un consumo regolare di EPA e DHA sono sicuramente:

MALATTIE DEL CUORE
Azione antinfiammatoria, riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi, riduzione della pressione arteriosa.
L’assunzione di Omega-3 nel post infarto favorirebbe anche la riduzione del rischio di mortalità e di possibili recidive.
Gli studi mettono in evidenza come gli omega 3 siano anti-aritmici, anti-sclerotici e anti-trombici.

DIABETE
Miglioramento della sensibilità insulinica.
Secondo molti studi l’effetto protettivo degli omega-3 contro il diabete potrebbe essere dovuto alla loro influenza su adiposità, ipertensione e profilo lipidico.
Hanno un effetto anti-infiammatorio, aiutano ad abbassare il livello di infiammazione sistemica.
L’infiammazione sistemica è favorita dall’accumulo di grasso addominale, la tipica cintura di grasso attorno alla vita, o le “maniglie dell’amore” tipico dei pazienti diabetici in sovrappeso.

PATOLOGIE INFIAMMATORIE E AUTOIMMUNI
Azione antinfiammatoria che aiuta a contrastarne i sintomi.

OSTEOPOROSI
L’osteoporosi ha una componente legata all’infiammazione che viene ridotta dal consumo di omega-3.

ASMA
Effetto antinfiammatorio.

MALATTIE INFIAMMATORIE DELLA PELLE
Gli omega-3 sono utili in molte patologie cutanee su base infiammatoria.

PATOLOGIE INFIAMMATORIE INTESTINALI
Il consumo di omega-3 contribuisce a migliorare i sintomi di patologie del tratto gastrointestinale (come abbiamo visto sopra)

DEPRESSIONE
Molti studi suggeriscono un effetto positivo degli omega-3 sull’umore e sulla funzionalità cerebrale in generale.
Il sistema nervoso centrale è ricco di DHA.

DISTURBI DELL’ATTENZIONE
Ci sono molte ricerche scientifiche che mettono in luce l’effetto positivo degli Omega 3 sui bambini affetti da disturbo dell’attenzione, ADHD, iperattività, autismo, difficoltà nell’apprendimento ecc..
Si è visto che una carenza di acidi grassi Omega 3 nei bambini aumentano le probabilità di queste problematiche.

ALLUNGA LA VITA?
Si è visto che l’assunzione di Omega 3 potrebbe donare qualche anno in più di vita perché va ad agire direttamente sui Telomeri, sono strutture situate sulla parte finale dei cromosomi e sono coinvolte nella stabilizzazione e la replicazione del DNA durante la duplicazione cellulare.
Ad ogni duplicazione cellulare, i telomeri si accorciano sempre di più.
Un’assunzione regolare di Omega 3, sembra diminuire l’accorciamento dei Telomeri.

La cosa migliore da fare è sempre quella di assumere le vitamine, i grassi e le proteine essenziali attraverso il cibo vero ma come abbiamo già discusso più volte, gli alimenti odierni non sono più ricchi di nutrienti come una volta. Pertanto, è consigliabile integrare con prodotti di qualità, qual’ora ci fosse una carenza.

Personalmente posso dire di aver visto gli effetti positivi, dell’integrazione di Omega 3, su me stessa.
Come ho già scritto altre volte in altri articoli, ero affetta da asma e psoriasi, questi problemi di salute non si sono più presentati.
In oltre mi sento molto più lucida come anche la depressione e il cattivo umore quotidiano sono ormai un lontano ricordo!

Mi sento di consigliare questi integratori, sono davvero validi e di qualità!

Carne Essiccata

Per chi si fosse perso le storie sul mio Instagram, faccio un piccolo riassunto qui! (Potete comunque trovare le storie sulle storie in evidenza)

Da un po ero alla ricerca di uno snack sano senza ingredienti nocivi e raffinati.
Ho provato una grande quantità di barrette a base di frutta secca Paleo Friendly ma essendo predisposta ad autoimmunità, non ci vado molto d’accordo.. le sento subito pesanti e alla lunga mi creano infiammazione.

Una cosa che mi fa storgere il naso è che non sono mai composte dalla sola materia prima ma ci aggiungono sempre addensanti, zuccheri, lecitine, gomme, sciroppi di vario tipo ed altro che a mio avviso “sporcano” il prodotto.

Generalemente sconsiglio barrette proteiche a base di frutta secca se si hanno patologie autoimmuni

(Vedi Protocollo Autoimmune, esclude uove, frutta secca, solanacee, semi oleosi, castagne, peperoncini e pepe, caffè)

Che fare quindi… Ogni tanto ho voglia di mangiare qualcosa di pronto, per mancanza di tempo o perchè sono fuori casa.

Tempo fa mi son cimentata nella produzione di carne essiccata ma è decisamente laborioso, ci vuole un bel po di tempo e tenere il forno acceso per così tanto tempo non è all’insegna del risparmio.


Voi direte, esiste l’essiccatore!
Ebbene si, ho preso pure quello ma non viene assolutamente come pensavo.. o almeno, io non mi sono trovata bene.
Il sapore cambia e sembra di mangiare cartone (ho provato anche con le batate e con il platano).
Non avendo voglia di scervellarmi ulteriormente, e avendo già tante ricette da fare, ho cercato online!

Dopo una lunga ricerca, ho finalmente trovato questa Carne Essiccata:

  • Senza coloranti
  • Senza zuccheri aggiunti
  • Senza conservanti
  • Senza Glutine
  • Senza lecitine
  • Senza nitriti o nitrati

Solamente 2 Ingredienti!

Carne e Sale

Il sale è un conservante naturale, usato fin dall’antichità e fino a pochi anni fa per conservare il cibo!

Ho acquistato la classica carne di manzo e poi quella di tacchino. Tra le due è decisamente più gustosa quella di tacchino.

Ovviamente bisogna andarci piano, non è comunque un alimento da consumare quotidianamente visto l’alto contenuto di sale.
Può essere utilizzato comodamente come PostWorkout o come snack da portare quando si è fuori casa o al lavoro.

Io l’ho comprata QUI.

Agnello e Pancetta

È da quasi 2 mesi che seguo la cosidetta Carnivore Diet, la quale prevede l’assunzione di solo ed esclusivamente alimenti di origine animale!
Non la sto seguendo pura al 100%, qualche prodotto di origine vegetale ancora lo mangio anche se in quantità veramente ridotte.

Mi sto trovando bene, la pancia è sicuramente meno gonfia, non mi sento debole, anzi! Mi sembra di aver aumentato la concentrazione e lucidità mentale.

Comunque vi aggiornerò più avanti in un articolo dedicato, ora è il momento di questa deliziosa ricetta “carnivora”.

Ingredienti:

  • Arrosticini di Agnello
  • Pancetta
  • Radicchio
  • Cipolle
  • Sale integrale/colorato
  • Burro Ghee

Procedimento:

Sciogliete un po di Burro Ghee (possibilmente grass fed) con un pentolino e poi versatelo in un piatto fondo.
Prendete gli arrosticini di agnello e sfilate la carne dai bastoncini e mettetela nel piatto con il ghee.
Mescolate la carne in modo da cospargerla completamente di burro e nel frattempo salate il tutto con un buon sale integrale o colorato (Himalaya, celtico ecc)
Prendete una griglia e iniziate a cuocere la carne.
Nel frattempo prendete un’altra padella e fate soffriggere la pancetta, il radicchio e un po di cipolla.
Una volta pronta la carne, versatela nella padella con gli altri ingredienti e lasciate cuocere gli ultimi 5 minuti tutto insieme… e il gioco è fatto!
Servite e Bon Appetìt!

Mal di Latte

L’altro giorno mia madre ha riesumato, dal disordine di un armadio, questo vecchissimo libro.
Uno dei primissimi libri che aveva iniziato a leggere quando ancora ero affetta da asma, reflusso, nausea e altre patologie autoimmuni.
Quindi parliamo di circa 10 anni fa.
Questo libro è stato uno dei primi “salva vita”, grazie al quale abbiamo iniziato ad intuire il nesso tra alimentazione e salute.

Potete notare infatti alcune annotazioni che mia madre fece al tempo e qualche sottolineatura.

(Alcune annotazioni sono dedicate a degli amici di cui ho censurato il nome per mantenere la privacy).

Rivedere questo libro mi ha ispirato la scrittura di questo articolo!

“Cereali, legumi e latte sono stati per 12.000 anni il cibo degli schiavi e dei maiali mentre le elite si nutrivano di carne e verdura. Non a caso la popolazione viveva 25 – 30 anni mentre i potenti rimanevano sani ed efficienti fino al limite naturale dell’esistenza. “ Cit. Giovanni Cianti

Tutti avranno sicuramente sentito dire che:
“Il latte fa bene alle ossa”;
“il latte è un alimento completo”;
“il latte è il miglior alimento del mondo”.

Normalmente si pensa che senza i latticini, le nostre ossa ne risentirebbero, diventerebbero più fragili o si correrebbe il rischio di sviluppare osteoporosi.
Ma se andiamo ad analizzare le statistiche, negli ultimi 10 anni sono aumentati i rischi di fratture!

Ho fatto una semplicissima ricerca su Google “rischi di fratture in Italia” e i titoli parlano da soli.


È stato anche constatato che chi non mangia latticini e formaggi, il rischio di fratture si riduce notevolmente. Come si spiega tutto ciò?
Analizziamo bene i fatti…l’ allevamento degli animali e la mungitura del latte è nato circa 12.000 anni fa, con la nascita dell’agricoltura ma noi esistiamo da milioni di anni prima e il nostro DNA si è formato definitivamente molto prima dell’avvenuta dell’agricoltura.

“La gente pensa che il latte faccia benissimo, compresi quelli che vanno di diarrea dopo averlo preso.” Cit. Claudio Tozzi.

Lattosio e caseine sono considerati dei veri e propri veleni per l’uomo che non è in grado di assimilare nella maniera corretta.
Come ben sappiamo il latte vaccino, consumato da noi umani, è la prima fonte di allergie alimentari.
Fin da bambini, durante e dopo lo svezzamento, ci viene imposto il consumo di latte vaccino ma ci sono molti studi che evidenziano come questo alimento incrementi il rischio di diabete negli infanti anche perché l’enzima (Chimosina o Rennina) che pre-digerisce le proteine del latte, sparisce o diminuisce superati i due anni di età.
Per essere più precisi, basti pensare che il vitello ha ben 4 stomaci e sono predisposti a digerire 3200 milligrammi di caseina per litro. Alla prole umana sono destinati solo 40 milligrammi per litro di alfa-caseina del latte umano!
Un bambino appena nato dovrebbe essere svezzato solamente con il latte materno, il colostro.
Il colostro è fondamentale per la salute del bambino perché contiene i principali nutrienti, aminoacidi per lo sviluppo cerebrale, batteri ed enzimi che il bambino andrà ad assimilare come prima fonte di cibo e a popolare il suo intestino ancora “spoglio” e molto ricettivo.
È quindi essenziale che l’intestino dell’infante venga popolato fin da subito dai giusti batteri per la “fioritura” di un’ottimale flora batterica.
Tutto questo è importante perché andrà a determinare se, in futuro, l’individuo avrà o meno intolleranze o allergie alimentari, se sarà in grado di digerire o meno certi alimenti o se sarà predisposto a sviluppare autoimmunità o no.

Il latte vaccino è coinvolto in una varietà di malattie autoimmuni come ad esempio:

  • Osteoporosi;
  • Diabete;
  • Morbo di Crohn;
  • Sclerosi Multipla;
  • Colite ulcerosa;
  • Asma;
  • Acne;

“Per ognuno il latte della propria specie è di beneficio, ma quello di altre specie è dannoso.”
Cit. Ippocrate

Sembrerebbe anche che il latte vaccino sia associato ad un aumento di casi di infarti e problemi cardiovascolari, ed è importante ricordare che in Italia è considerata la prima causa di morte.
Il latte contiene i cosiddetti ormoni e peptidi oppioidi ma soprattutto la caseina che causa la permeabilità intestinale. Questo fa si che molte sostanze attraversino le difese intestinali e vadano in circolo per il nostro organismo interferendo con il sistema immunitario, attaccando e mandando in tilt le normali funzioni fisiologiche.
I peptidi oppioidi o comunemente chiamate caseomorfine interferiscono sui recettori oppioidi.
I recettori oppioidi sono tantissimi e la maggior parte è situata nel cervello, nel tratto digestivo e negli ormoni endocrini.
Per questo può causare delle interferenze importanti e vengono spesso collegati i seguenti sintomi:

  • Problemi di memoria, apprendimento;
  • Comportamento;
  • Stitichezza;
  • Problemi del sonno;
  • Patologie autoimmuni;


Un esempio utile è quello della Melatonina: la chimica dell’ormone del sonno dipende da recettori oppioidi quindi vengono fortemente influenzati in presenza di caseomorfine.
Non deve stupire se molte persone soffrono di disturbi del sonno.

Ci sono numerosi studi che mettono in evidenza come un’alimentazione senza latte e derivati migliori drasticamente alcuni parametri nei bambini con problemi del sonno e comportamentali, in particolare l’alitosi, risvegli notturni.
Io stessa posso confermare perché soffrivo di queste problematiche, una volta sospesa l’assunzione di latte e derivati, anche mia mamma ha potuto tirare un sospiro di sollievo!

Molti ormoni trovati nel latte vaccino, sono estrogeni e una continua ed elevata presenza di quest’ultimi, nei bambini potrebbe causare scompensi ormonali, nelle donne potrebbe causare un aumento delle probabilità di contrarre il cancro al seno e alle ovaie, per gli uomini il cancro dalla prostata.

Un altro elemento a sfavore del latte e derivati è la presenza del galattosio, uno zucchero contenuto nella bevanda che comporta ossidazioni ed infiammazioni.
Il Galattosio è quasi sempre associato a raffreddori e influenze dato che, dopo lo svezzamento naturale con il latte materno, l’uomo non ha più l’enzima necessario alla digestione della caseina presente nel latte, la maggior parte del galattosio si ossida e si trasforma in Acido Mucico.
L’acido Mucico è insolubile e non può essere smaltito del tutto dal fegato e quindi rimane in eccesso e ristagna. Accumulando continuamente questo acido, con l’assunzione quotidiana di latticini, si forma il Muco.
Il muco quindi va in circolo, va a finire nelle mucose polmonari, le trombe di Eustachio, nel naso e nel tratto respiratorio. Ecco quindi spiegato il raffreddore.


“La razione giornaliera di latte suggerita dal dipartimento per l’agricoltura americano è pari a tre tazze, basandosi sul fatto che la bevanda fa bene alle ossa e può ridurre il rischio di infarto.
Gli autori di quest’ultimo studio, però, hanno spiegato che le raccomandazioni del dipartimento si basano su basi scientifiche poco certe.
Dati gli effetti dannosi del galattosio negli animali, i ricercatori hanno ipotizzato che un consumo più alto di latte può essere associato ad un maggiore rischio di fratture e mortalità prematura.”

Articolo completo qui.


Il latte è un alimento acido, e per processarlo il corpo deve andare a prelevare i preziosi minerali delle ossa per digerire meglio possibile questa bevanda. I minerali rubati alle ossa funzionano come un tampone per riequilibrare il PH.
Ecco così che le nostre ossa diventano sempre più fragili, “vuote”.


Sarebbe sicuramente consigliabile l’utilizzo il latte intero ma come abbiamo già detto, gli enzimi che pre-digeriscono le proteine del latte spariscono o diminuiscono drasticamente già dopo i due anni d’età. Tuttavia c’è chi lo riesce a tollerare meglio di altri e può dipendere da diversi fattori (epigenetica, parto, tipo di allattamento, antibiotici, abuso di farmaci ecc…) siamo tutti diversi questo è certo. Bisognerebbe essere certi che il latte intero sia di alta qualità, la cosa migliora sarebbe quella di andare ad acquistarlo direttamente da allevatori certificati Grass Fed.

(Ci sono molte persone che seguono una dieta Carnivora e che fanno un uso moderato di latte crudo Grass Fed e probabilmente lo tollerano bene.
Io, ad esempio, non potrei comunque assumerlo perchè sono intollerante.)

Se poi si pensa a come avviene la pastorizzazione del latte che si trova comunemente nei supermercati è un motivo in più per evitarlo in quanto tutti i grassi buoni e le vitamine vengono bruciati dalle alte temperature di lavorazione e più la caseina viene deteriorata tanto più diventa dannosa per la mucosa intestinale.

Il calcio lo possiamo trovare in tantissimi altri alimenti come moltissimi vegetali, frutta e carne.
Ma l’importante è l’effettiva assimilazione, la quale deve essere biodisponibile, cosa che il latte purtroppo non è.
È importante controllare i valori di Vitamina D.
Una carenza di vitamina D, infatti, potrebbe essere correlata ad un maggiore rischio di calcificazione arteriosa o renale (calcoli renali) proprio perché il calcio che si trova in circolo non viene depositato nel posto giusto: le ossa.

Aumentando questa importante vitamina, si potrebbe risolvere il problema, veicolando il calcio nelle ossa e liberando le arterie, diminuendo così i rischi cardiovascolari. Ma per avere un effetto veramente ottimale, sarebbe opportuno abbinare anche la Vitamina K2 perché rende gli enzimi e le proteine della vitamina D, responsabili per il deposito di calcio nelle ossa, attive.
Vitamina D e K2 lavorano a braccetto!

Io consiglio sempre di esporsi naturalmente al sole per un’assorbimento ottimale e naturale della Vitamina D, purtroppo però non viviamo più all’aperto come facevano i nostri antenati ed è quindi spesso necessario dover ricorrere all’integrazione.
Stesso discorso è valido per la Vitamina K2 e un’altra importante sostanza benefica e protettiva come l’Omega 3. Entrambe sono difficili da integrare naturalmente con il cibo dato che non è più denso di nutrienti come una volta e spesso e volentieri contaminato da pesticidi, antibiotici e sostanze chimiche.
Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D. Un alimento particolarmente ricco è l’olio di fegato di merluzzo. Seguono, poi, i pesci grassi come i salmoni e le aringhe, le uova, il fegato, le carni rosse (25-idrossicolecalciferolo) e le verdure verdi.
Se non si riesce ad assumere vitamina D in buone quantità è quindi consigliabile la supplementazione attraverso prodotti di qualità.

Nell’immagine è presente il Latte, ma come abbiamo già detto è una fonte poco biodisponibile di nutrienti per l’umano e la maggior parte delle persone non lo tollera, può causare più danni che benefici.


Pasta, pane, pizza, legumi, soia, latte e derivati concedono la sopravivenza ma causano danni immensi al nostro organismo lentamente e in modo tacito tanto da ritardare o addirittura ostacolare il collegamento “causa effetto”.

Personalmente posso dire di essere guarita da Asma, alitosi, mal di testa cronici, iperattività, brain fog e placche in gola semplicemente smettendo di mangiare latte e tutti i suoi derivati. Sono ormai parecchi anni che non assumo più un solo farmaco per il raffreddore o l’influenza!

Tutto quello che ho scritto non nasce della mia immaginazione. È frutto di esperienze fatte in prima persona, di sbagli e prove continue per migliorare la mia salute (non solo, esperienze di amici e famigliari come ulteriore conferma) ma soprattutto è frutto di anni di studi e montagne di libri. Molte informazioni le ricavo direttamente da studiosi e divulgatori che stimo e di cui mi fido perché grazie a loro ho ripreso in mano la mia vita ma soprattutto trovo conferma nella più importante banca dati online per l’individuazione di informazioni biologiche, chimiche e mediche dove, in questo caso, sono presenti più di 2000 studi effettuati sui latticini.

Integratori consigliati:

Se decidete di acquistare gli integratori dallo Geo Paleo Store, approfittate di questo codice sconto : ELENA10

Fiorellini di Cocco

Ciao a tutti, eccomi con una nuova e semplice ricetta golosa!

Li ho chiamati Fiorellini di Cocco e possono essere considerati dolci chetogenici in quanto contengono per la maggior parte grassi buoni.

Questi dolcetti sono dei semifreddi, per cui non servirà sprecare ulteriore energia accendendo il forno!

Ingredienti:

Farina di Cocco (indicativamente 80g)

Olio di Cocco (almeno 5 Cucchiai)

Crema di Cocco (almeno 4 Cucchiai)

Sale grezzo colorato (mezzo cucchiaino da te)

Miele grezzo (1 Cucchiaio, facoltativo)

Procedimento:

Unire la farina di cocco all’olio di cocco e alla crema di cocco precedentemente sciolto in un pentolino, (a bassa temperatura mi raccomando, la crema di cocco tende a bruciarsi se sciolta ad alte temperature) mescolare fino ad ottenere un impasto granuloso e compatto. Aggiungete un pizzico di Sale colorato
Opzionale: aggiungete un cucchiaio di miele se volete renderli più dolci.
Prendete le formine che più preferite e inserite l’impasto un poco alla volta, stando attendi di farlo aderire bene alle pareti a non lasciare buchi!
Mettete la teglia in congelatore per almeno 15min, se serve anche di più.
Una volta pronti, toglieteli dalle formine delicatamente, senza fretta altrimenti rischiate di schiacciarli e deformarli.


I Fiorellini di Cocco risulteranno comunque abbastanza morbidi!

Un modo sano e alternativo per cedere alle dolci tentazioni, senza rimpianti e sensi di colpa!

La maggior parte degli ingredienti li
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ma soprattutto senza Cereali!
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Panettone Paleo

Il pezzo forte!
Ecco a voi il Panettone Paleo.

Certamente, non sembra un panettone… questo perchè, non usando gli ingredienti classici e il lievito, un panettone Paleo non potrà mai assomigliare ad un Panettone normale.

Ma questo a noi non interessa, giusto!?
Quello che più mi sta a cuore è offrire un’alternativa a chi ha intolleranze o semplicemente vuole mangiare sano anche nel periodo di Natale!
Quindi ecco, una versione del Panettone che non farà sentire in colpa nessuno, l’unico e vero sgarro salutare!

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Come sempre, vi avviso che non uso quantificare gli ingredienti, sperimento sempre!

Ingredienti:

  • Farina di Mandorle
  • Farina di Castagne
  • Farina di Platano
  • Cocco Rapè
  • Uova
  • Olio di Cocco
  • Acqua
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Cioccolato fondente/Cacao
  • Olio di Cocco
  • Uvetta
  • Pinoli
  • Mela

Procedimento:

Ho usato le farine in questo ordine: Maggior quantità di Farina di Cocco, poi quella di Castagne e un po di farina di Platano. Alle farine ho aggiunto anche qualche cucchiaio di Cocco Rapè.
Aggiungete anche dell’acqua e almeno 2 uova intere, mescolate bene e aggiungete lo zucchero di Cocco, e abbondate di Bicarbonato per far lievitare il più possibile l’impasto una volta riposto in forno.
Aggiungete nell’impasto anche pinoli, uvetta e quadratini di mela (o qualsiasi altro frutto, a piacere) Montate almeno 4 o 5 albumi. Unite tutti gli ingredienti e versate l’impasto in una teglia precedentemente unta con del burro Ghee.
Lasciate cuocere in forno a 150° circa 1 ora.
Sfornate il vostro Panettone Paleo e lasciatelo raffreddare.
Opzionale: Sciogliete dell’olio di Cocco e del Cioccolato in un pentolino e versatelo sopra il Panettone e mettetelo in frigo. Se volete potete aggiungere sulla superficie il Cocco Rapè al posto dello zucchero a velo.

Tutte le Farine che ho usato sono Zero Cereali, certificate senza Glutine con l’utilizzo delle migliori materie prime e le potete trovare solo qui
Vi ricordo che potete usufruire del 10% di sconto utilizzando questo codice: ELENA10

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Dolci di Natale

Penso siano tra le cose più attese di questo periodo: i Dolci di Natale!!

Mi sento continuamente ripetere “Ma come fai a non sgarrare a Natale?” oppure “Ma nella Paleo Dieta non ci sono molti ingredienti, è impossibile creare dolci!
Ebbene, non c’è nulla di più falso!

Non ci vedo nessuna difficoltà, anzi.
Ci sono moltissimi ingredienti che la maggior parte delle persone non sa nemmeno che esistano, con i quali si può fare davvero un sacco di deliziose pietanze.

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In questi giorni mi sono sbizzarrita per creare vari Dolci di Natale, non saranno bellissimi (ma questa è anche una mancanza di attrezzatura, abbiate pazienza haha!) ma sicuramente sono gustosi ma soprattutto sani!

TUTTI senza Glutine, senza Cereali e senza Latte.

Le farine di Platano, Mandorle, Maranta e Cocco, le ho acquistate dallo Store GeoPaleo.
Certificate senza Glutine e di ottima qualità!
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Iniziamo!

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Girelle Rustiche

Ingredienti:

  • Uova
  • Farina di Castagne
  • Farina di Mandorle
  • Farina di Platano
  • Cocco Rapè
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:

Già sapete che non uso mai misurare le quantità degli ingredienti, vado a sentimento e gusto!
Ho usato 3 tipi di Farine Zero Cereali diversi, la prima, in quantità maggiore è stata la farina di Castagne, poi quella di Mandarole e infine un po di farina di Platano.

Unire tutte e tre le farine aggiungendo un pizzico di Sale colorato e un cucchiaino da tea di Bicarbonato. Aggiungere due uova intere e un po di acqua per amalgamare meglio il tutto.
Una volta creato l’impasto, sporcare il tavolo con dell’altra farina di Castagne per non far attaccare l’impasto e tirarlo con il mattarello. Una volta stirato per bene l’impasto, tagliare delle lunghe strisce con un coltello. Prima di avvolgere le strice su se stesse, spolverate sulla superficie del Cocco Rapè e lo Zucchero di Cocco. Avvolgete lentamente le strisce, se sono troppo lunghe, tagliatele a metà per creare una nuova girella.
Ungete la teglia con del Ghee e infornate il tutto ad almeno 150° per mezz’ora, tenete d’occhio la cottura, se serve, tenete i pasticcini in forno ancora un po!

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Coni di Cocco

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Olio di Cocco
  • Uova
  • Cannella
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Cioccolato fondente

Procedimento:
Aggiungete due uova intere e dell’olio di Cocco sciolto alla farina di Cocco e un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate il tutto e aggiungete anche dell’acqua perchè la farina di Cocco assorbe molto!
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta. Prendete un cucchiaio di impasto e usate le mani per creare una pallina. Mentre modellate il vostro cono, inserite anche dei pezzetti di Cioccolato fondente. Una volta creato il cono, spolverateci sopra della Cannella. Infornate i vostri dolcetti a 150° per minimo mezz’ora.
Una volta pronti, aspettate si raffreddino e poi tagliateli a metà. Farcite i vostri dolcetti come preferite: con cioccolato, marmellata o miele!

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Stelline di Zenzero

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Farina di Mandorle
  • Uova
  • Zenzero
  • Cioccolato o Cacao in polvere
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:
Mescolate le due farine, un cucchiaino di bicarbonato, lo zucchero di Cocco, Zenzero a pezzettini e il Cioccolato/Cacao. Aggiungete 2 tuorli e dell’acqua per amalgamare il tutto.
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta per non far appiccicare l’impasto. Stendete l’impasto con il mattarello o con le mani. Create delle stelline (vi serviranno le formine, o se avete pazienza fatelo con le mani) e dei cerchi, sovrapponete le sezioni e infornate il tutto a 150° per circa mezz’ora.

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Biscotti Secchi Dolci

Ingredienti:

  • Farina di Mandorle
  • Farina di Maranta
  • Farina di Platano
  • Uova
  • Bicarbonato
  • Zucchero di Cocco
  • Marmellata, Cioccolato o Miele

Procedimento:

Unite le 3 farine, io ho usato in quantità maggiore quella di Mandorle, a seguire la farina di Platano e poi quella di Maranta in minor quanitità per addensare il tutto.
Aggiungete dello zucchero di Cocco, un cucchiaino di bircarbonato, un po di acqua e 2 tuorli.
Prendete un pugno di impasto con le mani e modellatelo a forma di ciotolina.
Infornate il tutto a 150° per mezz’ora/quaranta minuti, le formine devono risultare d’orate e croccanti. Una volta pronte, farcite le vostre ciotoline a piacere!

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Muffin con Uvette e Pinoli

Ingredienti:

  • Farina di Castange
  • Farina di Mandorle
  • Pinoli
  • Uvette
  • Uova
  • Bicarbonato

Procedimento:
La farina che deve predominare è quella di Castagne, ricetta molto simile al Castagnaccio
Mescolate alle due farine anche un pizzico di bircarbonato e 1 uovo intero.
Aggiungete all’impasto un po di acqua se serve e poi anche le uvette e i pinoli.
L’impasto deve risultare abbastanza liquido ma denso.
Versate il tutto in varie formine (scegliete quella che più vi piace)
Lasciate cuocere in forno a 150° per mezzora/quaranta minuti.
Una volta pronto, potete decorarli con del Cocco rapè: spennellate dell’olio di cocco sulla superficie e con una formina, della forma che preferite, spolverateci dentro il cocco rapè.