Legumi, Solanacee e Anti-nutrienti

Mi sono accorta di non aver ancora scritto nulla a riguardo…
Rimedio subito, anche perchè sono informazioni importanti da sapere per chi vuole seguire uno stile di vita 100% Paleo 😉

Legumi e Solanacee sono stati gli ultimi alimenti che ho tolto dalla mia alimentazione dopo aver scoperto la Paleo Dieta.

Ho scoperto la Paleo Dieta per puro caso, ormai più di 4 anni fa.

Avevo appena iniziato un percorso con un famoso Nutrizionista, nella cui dieta voleva farmi reintrodurre tutti i cibi (dannosi) che avevo eliminato e allo stesso tempo curare le mie intolleranze e patologie facendomi assumere una quantità enorme di integratori, quotidianamente.

Alla fine, lo abbandonai perché stavano tornando tantissimi sintomi che avevo debellato da sola fino a quel momento.

“Ma chi te l’ha fatto fare?!” Si, l’avrei pensato anche io, ma al tempo ero molto più disperata, volevo stare bene all 100% a tutti i costi e poi come vi ho già detto… non avevo ancora scoperto la Paleo Dieta 😉

Ebbene, ho scoperto Le Regole di Tozzi su YouTube e sono stati dei video davvero illuminanti.
Sono stati quei video a farmi pensare “Si, questa è la dieta che fa per me! Sono sicura che è la via giusta!”
Quindi, ho perfezionato la mia alimentazione.. via Cereali senza Glutine, via pseudo-cereali e via anche Legumi e Solanacee!

Ma come mai anche Legumi e Solanacee?
I Legumi sono spesso usati come fonte alternativa di Proteine e tantissimi Atleti usano le proteine idrolizzate di Piselli o di Soia… non vanno bene?
Ebbene no, ragazzi..
I Legumi e le Solanacee fanno parte del Neolitico, come Cereali e Latticini, anche questi alimenti hanno iniziato ad essere prodotti con la scoperta dell’agricoltura.
Legumi e Solanacee, in natura faticano a sopravvivere e solitamente sono piante infestanti.
Come i Cereali, anche queste piante necessitano di un terreno trattato appositamente per loro.
Ciò significa che il terreno viene sterilizzato, c’è bisogno di una quantità spropositate di acqua quindi vengono modificate le falde acquifere, vengono abbattuti una moltitudine di alberi per fare spazio alla loro coltivazione ecc..
La Terra, quindi, perde ogni suo nutrimento per fare spazio a queste piante dannose sia per l’uomo che per l’ambiente.
L’agricoltura non è considerata sostenibile!
Di questo ne parlo più approfonditamente nel mio Ricettario ma potete trovare importanti informazioni anche QUI.

Non fanno certo bene nemmeno agli animali, infatti bisogna considerare le sostanza dannose della pianta come difese naturali contro gli aggressori.
Quando un animale cerca di mangiarne i frutti, l’animale sta male e impara a non avvicinarsi più a quella pianta.
La stessa cosa la dobbiamo applicare a noi esseri umani.

Quindi.. quali sono queste sostanze dannose?
Come nei cereali, anche in Legumi e Solanacee, sono contenute sostanze che causano problemi, in maniera diretta, al nostro organismo.
La maggior parte dei Legumi contiene sostanze fitochimiche: composti bioattivi, inclusi inibitori enzimatici, fitoemaglutinine (lectine), fitoestrogeni, oligosaccaridi, saponine e composti fenolici.
Anti-nutrienti, come ad esempio fitati e inibitori della proteasi si legano alle sostanze nutritive che ingeriamo con il cibo e ne impediscono un corretto metabolismo e ne bloccano quasi totalmente l’assorbimento.

Primissima notizia trovata su Google semplicemente digitando “antinutrienti legumi”

Sotto il profilo amminoacidico, le proteine vegetali hanno un valore scarsissimo, come viene specificato in questo studio:


“Le proteine vegetali sono la fonte proteica più economica disponibile per l’umanità, ma purtroppo la proteina è accompagnata da anti-nutrienti. La quantità di ossalato e tannino, nella varietà bianca di semi di sesamo e soia ha il più alto contenuto di questi anti-nutrienti.
La presenza di questi anti-nutrienti rende le proteine vegetali (soprattutto dei legumi) parzialmente disponibili e di scarsa qualità.”
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1455533/

Ma allora perchè molte persone usano le proteine vegetali idrolizzate?
C’è questa concezione, a mio avviso, sbagliata di dover assumere proteine vegetali perchè di più facile assorbimento e, diciamola tutta, perchè più economiche.
A volte, la scelta è dettata dalla moda, ci sono moltissime aziende che spingono sul consumo di proteine vegetali utilizzando escamotage pubblicitarie ed motivazioni di tipo etiche e mettendo in campo Influencer (strapagati) da ogni parte del mondo.
Conosco persone vere che fanno uso di questi prodotti e fidatevi, non sono così “sane” come appaiono in foto o come vogliono farvi credere.
Gli effetti a lungo termine sull’organismo, si notano.
Ma ci sono anche tantissimi Influencer e personaggi famosi che per motivi etici facevano uso di proteine vegetali ma che per motivi di salute hanno dovuto abbandonare definitivamente questo stile di vita e tornare a mangiare le vere proteine biodisponibili per il nostro corpo, le proteine animali (carne rossa e bianca, uova, pesce).

“I semi di piselli, lenticchie, ceci, fave e fagioli comuni crudi e trasformati (inzuppati o cotti) sono stati studiati per il loro contenuto di fattori anti-nutrizionali (lectine, acido fitico, ossalati totali e solubili), insieme alla soia come controllo. L’analisi della varianza ha indicato che il tipo di leguminose, il trattamento e i loro effetti interattivi erano significativi su questi anti-nutrienti.”
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29580532/



Il processo di cottura è risultato più efficace nel ridurre i livelli di tutti i fattori anti-nutrizionali studiati, eccetto l’acido fitico nei fagioli comuni e nella soia. Quindi, come è evidente, nemmeno la cottura, come viene spesso consigliata, potrebbe effettivamente risolvere il problema.

Ma non è finita qui, i Legumi sono composti da fitati che vanno a legarsi a preziosi minerali come, per esempio, ferro e zinco, e ne impediscono l’assobrimento.
Quindi, oltre che non apportare nessun beneficio in particolare, rubano minerali essenziali al corretto funzionamento dell’organismo.
E questa potrebbe essere una delle cause di carenze vitaminiche quando andiamo a fare gli esami del sangue.

Un’altra cosa importante da considerare e che ormai è una realtà consolidata, la maggior parte dei prodotti da agricoltura è spesso e volentieri geneticamente modificata, quindi OGM.
Prodotti di questo tipo sono ancora più dannosi rispetto alla loro controparte Biologica.

Un recente studio, afferma che le arachidi e la soia sono due degli otto alimenti, della famiglia delle Leguminose, che rappresentano le allergie alimentari più significative negli Stati Uniti e in Europa.https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28944625/


Negli ultimi decenni la prevalenza delle malattie allergiche è fortemente aumentata, con un ruolo chiave svolto dalle allergie alimentari.
I Legumi sembrano giocare un ruolo di primo piano nell’aumento complessivo nello scenario di allergia alimentare, poiché sono una fonte apprezzata, consumata in tutto il mondo, per il loro alto contenuto proteico (attenzione, alto contenuto non significa di buona qualità o biodisponibili), la quantità variabile di lipidi e per la presenza di vitamine (che però vengono per la maggior parte perse a causa degli effetti collaterali come permeabilità intestinale e malassorbimento).

In letteratura scientifica sono presenti numerose descrizioni di reazioni avverse dopo l’ingestione di legumi.
Ricapitolando, le sostanza nocive contenute in questi alimenti, possono causare:

  • Eczemi;
  • Psoriasi;
  • Leaky gut;
  • Arrossamenti e pruriti;
  • Intestino irritabile;
  • Gonfiore;
  • Stitichezza;
  • Malattie autoimmuni

Anche le Solanacee sono un alimento controverso, allo stesso modo, contengono anti-nutrienti, saponine e lectine che hanno un ruolo attivo nella permeabilità intestinale.


C’è un modo forse più sicuro per consumare questi alimenti e si pensa venisse usato anche nell’antichità.
La Germinazione o l’ammollo.
Molti studi affermano che le concentrazioni di anti-nutrienti diminuiscono dopo la germinazione; più lungo era il periodo di germinazione maggiore è la riduzione.

Ma come abbiamo già visto, un minimo di sostanza nocive rimane, e il mio umile consiglio è sempre quello di evitare cibi che potrebbero comunque danneggiare, anche se in minima parte, il nostro organismo.
Considerateli piuttosto degli sgarri, anche a me capita di consumare lenticchie o fagioli durante le feste natalizie 😉

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