Problemi con l’ISTAMINA?

Problemi con l’ISTAMINA?
Questo articolo potrebbe esserti utile.

Negli ultimi anni ho notato che molte persone soffrono di questo disturbo, così ho deciso di fare alcune ricerche!

Nonostante le associazioni negative che si hanno ormai nei suoi confronti, è bene ricordare che l’istamina è importante per il nostro organismo, nelle giuste quantità, per alcune funzioni:

  • invia messaggi al cervello;
  • innesca il rilascio di acido gastrico;
  • attiva la reazione immune quando si ha un’allergia o permette un maggiore afflusso di leucociti nella zona traumatizzata o infetta;
  • è un regolatore importante dei cicli sonno-veglia.

Gli effetti dell’istamina sono mediati nei diversi tessuti da recettori specifici. Finora si conoscono quattro tipi di recettori, denominati da H1 a H4.

  • H1 Localizzazione prevalente: Intestino, bronchi, sistema cardiovascolare, Sistema Nervoso Centrale.
    Effetti: Contrazione della muscolatura liscia bronchiale, vasodilatazione, aumento della permeabilità capillare, mantenimento dello stato di veglia.
  • H2 Localizzazione prevalente: Parete gastrica, sistema immunitario, sistema cardiovascolare.
    Effetti: Aumento della secrezione acida dello stomaco, vasodilatazione.
  • H3 Localizzazione prevalente: nel Sistema Nervoso Centrale.
    Effetti: Sono autorecettori presinaptici deputati al controllo della biosintesi e del rilascio dell’istamina e di altri neurotrasmettitori. In particolare l’istamina che agisce su questi recettori ha azione di inibizione del rilascio dei neurotrasmettitori associati a quella sinapsi.
  • H4 Localizzazione prevalente: Midollo osseo, milza, eosinofili, mastociti, neutrofili.
    Effetti: modula l’attivazione della risposta immunitaria. La scoperta di questo sottotipo recettoriale risale al 2001.

A livello ipotalamico l’istamina è un regolatore di altre funzioni, quali il rilascio di vasopressina, di ossitocina, di prolattina, ACTH e beta-endorfina. Regola pure il senso di fame e di sete: un aumento dell’istamina sopprime queste due sensazioni, mentre antagonisti del recettore H1 agiscono sull’ipotalamo ventromediale per stimolare l’appetito.
A livello ipofisario, sembra che sia i recettori H1 che H2 siano implicati nella regolazione degli ormoni locali.
Quando i livelli di istamina diventano troppo alti o quando non possono degradarsi correttamente, possono influire sulle normali funzioni corporee.

Tenendo conto quali sono i tessuti recettori da cui è mediata l’Istamina, i problemi da istamina potrebbero essere:

  • Eruzioni cutanee, orticaria;
  • Iper o ipotensione;
  • Problemi digestivi;
  • Mal di testa, emicrania
  • Asma;
  • Irritazioni della mucosa nasale, naso che cola o naso chiuso.
  • Ciclo mestruale irregolare e doloroso;
  • Nausea;
  • Palpitazioni, vertigini
  • Vomito;

Ma anche sclerosi multipla, l’encefalopatia alcoolica di Wernicke, la malattia di Alzheimer, l’istamina può partecipare in questi processi attraverso un controllo della permeabilità vascolare e della barriera emato-encefalica alle cellule immunitarie periferiche.

Vediamo dove si forma l’istamina:
L’istamina è presente anche come “ingrediente naturale” in numerosi alimenti quotidiani. La sua formazione negli alimenti richiede la disponibilità di aminoacidi liberi, microrganismi, batteri e condizioni che ne consentano la crescita e la trasformazione.
Alte concentrazioni di istamina si trovano principalmente nei prodotti fermentati, quali formaggi fermentati, vino e birra ma anche carni in scatola come il pesce marinato o affumicato, altri alimenti come pomodori, crauti, spinaci, salse di vario tipo e poi ancora crostacei e frutti di mare,
salsicce, salame, insaccati in generale, formaggi alcolici, lievito.

Esistono alimenti che possono liberare istamina direttamente nell’organismo:
Cioccolato/cacao. fragole, banane, ananas, papaya, agrumi, kiwi, lampone, pera, avocado, noci, nocciole, mandorle e anacardi. Albume d’uovo. Carne di maiale e Caffè.


Gli alimenti freschi o non lavorati contengono una minima dose di istamina.
Fondamentalmente: più a lungo un alimento viene tenuto in magazzino o sottoposto a stagionatura, conservazione o raffinatura, maggiore è il suo contenuto di istamina!

L’intolleranza all’istamina rappresenta un disturbo controverso.
Oltre a una degradazione alterata dell’istamina fornita per via orale a causa della carenza di diammina ossidasi (DAO), una flora intestinale squilibrata può anche contribuire a livelli elevati di istamina.
Un po come un cane che si morde la coda…

Una cosa è certa, bisogna curare la propria alimentazione per migliorare la situazione!

Che cos’è il DAO?
La Diamminaossidasi è un enzima appartenente alla classe delle ossidoreduttasi.
Si tratta di un gruppo di enzimi in grado di ossidare istamina, monoammine e diammine primarie. Si tratta di chinoproteine contenenti rame.
La diamminossidasi (DAO) è prodotta dal nostro organismo e si trova principalmente nel duodeno e in misura nettamente minore nel fegato e a livello renale.
La diaminossidasi è continuamente prodotta e riversata nel lume intestinale, questo permette ad un organismo sano di eliminare, a livello duodenale, l’istamina contenuta negli alimenti.
L’attività dell’’enzima DAO è promossa da cofattori, quali vitamina B6, rame, zinco, vitamina C.
È inibita da alcool, diversi farmaci, antibiotici e da scorretta alimentazione.
L’intolleranza all’istamina (HIT) è quindi causata da una quantità sproporzionata di istamina nel corpo.


Da uno studio scentifico recente:
Per questo studio pilota interventistico aperto, abbiamo identificato 28 pazienti con HIT. Per 4 settimane, sono stati istruiti a prendere le capsule DAO prima dei pasti. Quindi, durante un periodo di follow-up, sono stati istruiti a non prendere il DAO. Abbiamo usato un questionario che includeva 22 sintomi, che erano divisi in 4 categorie, nonché un punteggio di gravità dei sintomi. Tutti i sintomi sono migliorati in modo significativo durante l’integrazione orale di DAO. Durante il periodo di follow-up, senza integrazione DAO, i punteggi della somma dei sintomi sono nuovamente aumentati. Il punteggio dell’intensità dei sintomi è stato ridotto per tutti i sintomi. Abbiamo dimostrato una riduzione significativa di ogni sintomo legato all’HIT e della sua intensità dovuta agli integratori orali DAO.

Esiste un esame per chi volesse accertasi di tale problematica:
Il DAO TEST è un esame di laboratorio che permette di valutare l’attività dell’enzima diaminossidasi (DAO) responsabile del metabolismo dell’istamina e, quindi, la capacità del nostro organismo di degradare tale sostanza.

Il mio consiglio è quello di risolvere la situazione attraverso una corretta alimentazione e uno stile di vita secondo natura.
Se la situazione è drammatica possono venire in aiuto gli integratori di DAO sopracitati. In ogni caso non voglio sostituirmi in alcun modo al parere di un medico per cui affidatevi sempre ad un professionista!

Spero che questo articolo possa esservi utile!

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