Mal di Latte

L’altro giorno mia madre ha riesumato, dal disordine di un armadio, questo vecchissimo libro.
Uno dei primissimi libri che aveva iniziato a leggere quando ancora ero affetta da asma, reflusso, nausea e altre patologie autoimmuni.
Quindi parliamo di circa 10 anni fa.
Questo libro è stato uno dei primi “salva vita”, grazie al quale abbiamo iniziato ad intuire il nesso tra alimentazione e salute.

Potete notare infatti alcune annotazioni che mia madre fece al tempo e qualche sottolineatura.

(Alcune annotazioni sono dedicate a degli amici di cui ho censurato il nome per mantenere la privacy).

Rivedere questo libro mi ha ispirato la scrittura di questo articolo!

“Cereali, legumi e latte sono stati per 12.000 anni il cibo degli schiavi e dei maiali mentre le elite si nutrivano di carne e verdura. Non a caso la popolazione viveva 25 – 30 anni mentre i potenti rimanevano sani ed efficienti fino al limite naturale dell’esistenza. “ Cit. Giovanni Cianti

Tutti avranno sicuramente sentito dire che:
“Il latte fa bene alle ossa”;
“il latte è un alimento completo”;
“il latte è il miglior alimento del mondo”.

Normalmente si pensa che senza i latticini, le nostre ossa ne risentirebbero, diventerebbero più fragili o si correrebbe il rischio di sviluppare osteoporosi.
Ma se andiamo ad analizzare le statistiche, negli ultimi 10 anni sono aumentati i rischi di fratture!

Ho fatto una semplicissima ricerca su Google “rischi di fratture in Italia” e i titoli parlano da soli.


È stato anche constatato che chi non mangia latticini e formaggi, il rischio di fratture si riduce notevolmente. Come si spiega tutto ciò?
Analizziamo bene i fatti…l’ allevamento degli animali e la mungitura del latte è nato circa 12.000 anni fa, con la nascita dell’agricoltura ma noi esistiamo da milioni di anni prima e il nostro DNA si è formato definitivamente molto prima dell’avvenuta dell’agricoltura.

“La gente pensa che il latte faccia benissimo, compresi quelli che vanno di diarrea dopo averlo preso.” Cit. Claudio Tozzi.

Lattosio e caseine sono considerati dei veri e propri veleni per l’uomo che non è in grado di assimilare nella maniera corretta.
Come ben sappiamo il latte vaccino, consumato da noi umani, è la prima fonte di allergie alimentari.
Fin da bambini, durante e dopo lo svezzamento, ci viene imposto il consumo di latte vaccino ma ci sono molti studi che evidenziano come questo alimento incrementi il rischio di diabete negli infanti anche perché l’enzima (Chimosina o Rennina) che pre-digerisce le proteine del latte, sparisce o diminuisce superati i due anni di età.
Per essere più precisi, basti pensare che il vitello ha ben 4 stomaci e sono predisposti a digerire 3200 milligrammi di caseina per litro. Alla prole umana sono destinati solo 40 milligrammi per litro di alfa-caseina del latte umano!
Un bambino appena nato dovrebbe essere svezzato solamente con il latte materno, il colostro.
Il colostro è fondamentale per la salute del bambino perché contiene i principali nutrienti, aminoacidi per lo sviluppo cerebrale, batteri ed enzimi che il bambino andrà ad assimilare come prima fonte di cibo e a popolare il suo intestino ancora “spoglio” e molto ricettivo.
È quindi essenziale che l’intestino dell’infante venga popolato fin da subito dai giusti batteri per la “fioritura” di un’ottimale flora batterica.
Tutto questo è importante perché andrà a determinare se, in futuro, l’individuo avrà o meno intolleranze o allergie alimentari, se sarà in grado di digerire o meno certi alimenti o se sarà predisposto a sviluppare autoimmunità o no.

Il latte vaccino è coinvolto in una varietà di malattie autoimmuni come ad esempio:

  • Osteoporosi;
  • Diabete;
  • Morbo di Crohn;
  • Sclerosi Multipla;
  • Colite ulcerosa;
  • Asma;
  • Acne;

“Per ognuno il latte della propria specie è di beneficio, ma quello di altre specie è dannoso.”
Cit. Ippocrate

Sembrerebbe anche che il latte vaccino sia associato ad un aumento di casi di infarti e problemi cardiovascolari, ed è importante ricordare che in Italia è considerata la prima causa di morte.
Il latte contiene i cosiddetti ormoni e peptidi oppioidi ma soprattutto la caseina che causa la permeabilità intestinale. Questo fa si che molte sostanze attraversino le difese intestinali e vadano in circolo per il nostro organismo interferendo con il sistema immunitario, attaccando e mandando in tilt le normali funzioni fisiologiche.
I peptidi oppioidi o comunemente chiamate caseomorfine interferiscono sui recettori oppioidi.
I recettori oppioidi sono tantissimi e la maggior parte è situata nel cervello, nel tratto digestivo e negli ormoni endocrini.
Per questo può causare delle interferenze importanti e vengono spesso collegati i seguenti sintomi:

  • Problemi di memoria, apprendimento;
  • Comportamento;
  • Stitichezza;
  • Problemi del sonno;
  • Patologie autoimmuni;


Un esempio utile è quello della Melatonina: la chimica dell’ormone del sonno dipende da recettori oppioidi quindi vengono fortemente influenzati in presenza di caseomorfine.
Non deve stupire se molte persone soffrono di disturbi del sonno.

Ci sono numerosi studi che mettono in evidenza come un’alimentazione senza latte e derivati migliori drasticamente alcuni parametri nei bambini con problemi del sonno e comportamentali, in particolare l’alitosi, risvegli notturni.
Io stessa posso confermare perché soffrivo di queste problematiche, una volta sospesa l’assunzione di latte e derivati, anche mia mamma ha potuto tirare un sospiro di sollievo!

Molti ormoni trovati nel latte vaccino, sono estrogeni e una continua ed elevata presenza di quest’ultimi, nei bambini potrebbe causare scompensi ormonali, nelle donne potrebbe causare un aumento delle probabilità di contrarre il cancro al seno e alle ovaie, per gli uomini il cancro dalla prostata.

Un altro elemento a sfavore del latte e derivati è la presenza del galattosio, uno zucchero contenuto nella bevanda che comporta ossidazioni ed infiammazioni.
Il Galattosio è quasi sempre associato a raffreddori e influenze dato che, dopo lo svezzamento naturale con il latte materno, l’uomo non ha più l’enzima necessario alla digestione della caseina presente nel latte, la maggior parte del galattosio si ossida e si trasforma in Acido Mucico.
L’acido Mucico è insolubile e non può essere smaltito del tutto dal fegato e quindi rimane in eccesso e ristagna. Accumulando continuamente questo acido, con l’assunzione quotidiana di latticini, si forma il Muco.
Il muco quindi va in circolo, va a finire nelle mucose polmonari, le trombe di Eustachio, nel naso e nel tratto respiratorio. Ecco quindi spiegato il raffreddore.


“La razione giornaliera di latte suggerita dal dipartimento per l’agricoltura americano è pari a tre tazze, basandosi sul fatto che la bevanda fa bene alle ossa e può ridurre il rischio di infarto.
Gli autori di quest’ultimo studio, però, hanno spiegato che le raccomandazioni del dipartimento si basano su basi scientifiche poco certe.
Dati gli effetti dannosi del galattosio negli animali, i ricercatori hanno ipotizzato che un consumo più alto di latte può essere associato ad un maggiore rischio di fratture e mortalità prematura.”

Articolo completo qui.


Il latte è un alimento acido, e per processarlo il corpo deve andare a prelevare i preziosi minerali delle ossa per digerire meglio possibile questa bevanda. I minerali rubati alle ossa funzionano come un tampone per riequilibrare il PH.
Ecco così che le nostre ossa diventano sempre più fragili, “vuote”.


Sarebbe sicuramente consigliabile l’utilizzo il latte intero ma come abbiamo già detto, gli enzimi che pre-digeriscono le proteine del latte spariscono o diminuiscono drasticamente già dopo i due anni d’età. Tuttavia c’è chi lo riesce a tollerare meglio di altri e può dipendere da diversi fattori (epigenetica, parto, tipo di allattamento, antibiotici, abuso di farmaci ecc…) siamo tutti diversi questo è certo. Bisognerebbe essere certi che il latte intero sia di alta qualità, la cosa migliora sarebbe quella di andare ad acquistarlo direttamente da allevatori certificati Grass Fed.

(Ci sono molte persone che seguono una dieta Carnivora e che fanno un uso moderato di latte crudo Grass Fed e probabilmente lo tollerano bene.
Io, ad esempio, non potrei comunque assumerlo perchè sono intollerante.)

Se poi si pensa a come avviene la pastorizzazione del latte che si trova comunemente nei supermercati è un motivo in più per evitarlo in quanto tutti i grassi buoni e le vitamine vengono bruciati dalle alte temperature di lavorazione e più la caseina viene deteriorata tanto più diventa dannosa per la mucosa intestinale.

Il calcio lo possiamo trovare in tantissimi altri alimenti come moltissimi vegetali, frutta e carne.
Ma l’importante è l’effettiva assimilazione, la quale deve essere biodisponibile, cosa che il latte purtroppo non è.
È importante controllare i valori di Vitamina D.
Una carenza di vitamina D, infatti, potrebbe essere correlata ad un maggiore rischio di calcificazione arteriosa o renale (calcoli renali) proprio perché il calcio che si trova in circolo non viene depositato nel posto giusto: le ossa.

Aumentando questa importante vitamina, si potrebbe risolvere il problema, veicolando il calcio nelle ossa e liberando le arterie, diminuendo così i rischi cardiovascolari. Ma per avere un effetto veramente ottimale, sarebbe opportuno abbinare anche la Vitamina K2 perché rende gli enzimi e le proteine della vitamina D, responsabili per il deposito di calcio nelle ossa, attive.
Vitamina D e K2 lavorano a braccetto!

Io consiglio sempre di esporsi naturalmente al sole per un’assorbimento ottimale e naturale della Vitamina D, purtroppo però non viviamo più all’aperto come facevano i nostri antenati ed è quindi spesso necessario dover ricorrere all’integrazione.
Stesso discorso è valido per la Vitamina K2 e un’altra importante sostanza benefica e protettiva come l’Omega 3. Entrambe sono difficili da integrare naturalmente con il cibo dato che non è più denso di nutrienti come una volta e spesso e volentieri contaminato da pesticidi, antibiotici e sostanze chimiche.
Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D. Un alimento particolarmente ricco è l’olio di fegato di merluzzo. Seguono, poi, i pesci grassi come i salmoni e le aringhe, le uova, il fegato, le carni rosse (25-idrossicolecalciferolo) e le verdure verdi.
Se non si riesce ad assumere vitamina D in buone quantità è quindi consigliabile la supplementazione attraverso prodotti di qualità.

Nell’immagine è presente il Latte, ma come abbiamo già detto è una fonte poco biodisponibile di nutrienti per l’umano e la maggior parte delle persone non lo tollera, può causare più danni che benefici.


Pasta, pane, pizza, legumi, soia, latte e derivati concedono la sopravivenza ma causano danni immensi al nostro organismo lentamente e in modo tacito tanto da ritardare o addirittura ostacolare il collegamento “causa effetto”.

Personalmente posso dire di essere guarita da Asma, alitosi, mal di testa cronici, iperattività, brain fog e placche in gola semplicemente smettendo di mangiare latte e tutti i suoi derivati. Sono ormai parecchi anni che non assumo più un solo farmaco per il raffreddore o l’influenza!

Tutto quello che ho scritto non nasce della mia immaginazione. È frutto di esperienze fatte in prima persona, di sbagli e prove continue per migliorare la mia salute (non solo, esperienze di amici e famigliari come ulteriore conferma) ma soprattutto è frutto di anni di studi e montagne di libri. Molte informazioni le ricavo direttamente da studiosi e divulgatori che stimo e di cui mi fido perché grazie a loro ho ripreso in mano la mia vita ma soprattutto trovo conferma nella più importante banca dati online per l’individuazione di informazioni biologiche, chimiche e mediche dove, in questo caso, sono presenti più di 2000 studi effettuati sui latticini.

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Fiorellini di Cocco

Ciao a tutti, eccomi con una nuova e semplice ricetta golosa!

Li ho chiamati Fiorellini di Cocco e possono essere considerati dolci chetogenici in quanto contengono per la maggior parte grassi buoni.

Questi dolcetti sono dei semifreddi, per cui non servirà sprecare ulteriore energia accendendo il forno!

Ingredienti:

Farina di Cocco (indicativamente 80g)

Olio di Cocco (almeno 5 Cucchiai)

Crema di Cocco (almeno 4 Cucchiai)

Sale grezzo colorato (mezzo cucchiaino da te)

Miele grezzo (1 Cucchiaio, facoltativo)

Procedimento:

Unire la farina di cocco all’olio di cocco e alla crema di cocco precedentemente sciolto in un pentolino, (a bassa temperatura mi raccomando, la crema di cocco tende a bruciarsi se sciolta ad alte temperature) mescolare fino ad ottenere un impasto granuloso e compatto. Aggiungete un pizzico di Sale colorato
Opzionale: aggiungete un cucchiaio di miele se volete renderli più dolci.
Prendete le formine che più preferite e inserite l’impasto un poco alla volta, stando attendi di farlo aderire bene alle pareti a non lasciare buchi!
Mettete la teglia in congelatore per almeno 15min, se serve anche di più.
Una volta pronti, toglieteli dalle formine delicatamente, senza fretta altrimenti rischiate di schiacciarli e deformarli.


I Fiorellini di Cocco risulteranno comunque abbastanza morbidi!

Un modo sano e alternativo per cedere alle dolci tentazioni, senza rimpianti e sensi di colpa!

La maggior parte degli ingredienti li
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L’unico negozio Online che garantisce la sicurezza e la qualità delle materie prime, certificate senza Glutine e senza Lattosio
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Panettone Paleo

Il pezzo forte!
Ecco a voi il Panettone Paleo.

Certamente, non sembra un panettone… questo perchè, non usando gli ingredienti classici e il lievito, un panettone Paleo non potrà mai assomigliare ad un Panettone normale.

Ma questo a noi non interessa, giusto!?
Quello che più mi sta a cuore è offrire un’alternativa a chi ha intolleranze o semplicemente vuole mangiare sano anche nel periodo di Natale!
Quindi ecco, una versione del Panettone che non farà sentire in colpa nessuno, l’unico e vero sgarro salutare!

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Come sempre, vi avviso che non uso quantificare gli ingredienti, sperimento sempre!

Ingredienti:

  • Farina di Mandorle
  • Farina di Castagne
  • Farina di Platano
  • Cocco Rapè
  • Uova
  • Olio di Cocco
  • Acqua
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Cioccolato fondente/Cacao
  • Olio di Cocco
  • Uvetta
  • Pinoli
  • Mela

Procedimento:

Ho usato le farine in questo ordine: Maggior quantità di Farina di Cocco, poi quella di Castagne e un po di farina di Platano. Alle farine ho aggiunto anche qualche cucchiaio di Cocco Rapè.
Aggiungete anche dell’acqua e almeno 2 uova intere, mescolate bene e aggiungete lo zucchero di Cocco, e abbondate di Bicarbonato per far lievitare il più possibile l’impasto una volta riposto in forno.
Aggiungete nell’impasto anche pinoli, uvetta e quadratini di mela (o qualsiasi altro frutto, a piacere) Montate almeno 4 o 5 albumi. Unite tutti gli ingredienti e versate l’impasto in una teglia precedentemente unta con del burro Ghee.
Lasciate cuocere in forno a 150° circa 1 ora.
Sfornate il vostro Panettone Paleo e lasciatelo raffreddare.
Opzionale: Sciogliete dell’olio di Cocco e del Cioccolato in un pentolino e versatelo sopra il Panettone e mettetelo in frigo. Se volete potete aggiungere sulla superficie il Cocco Rapè al posto dello zucchero a velo.

Tutte le Farine che ho usato sono Zero Cereali, certificate senza Glutine con l’utilizzo delle migliori materie prime e le potete trovare solo qui
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Dolci di Natale

Penso siano tra le cose più attese di questo periodo: i Dolci di Natale!!

Mi sento continuamente ripetere “Ma come fai a non sgarrare a Natale?” oppure “Ma nella Paleo Dieta non ci sono molti ingredienti, è impossibile creare dolci!
Ebbene, non c’è nulla di più falso!

Non ci vedo nessuna difficoltà, anzi.
Ci sono moltissimi ingredienti che la maggior parte delle persone non sa nemmeno che esistano, con i quali si può fare davvero un sacco di deliziose pietanze.

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In questi giorni mi sono sbizzarrita per creare vari Dolci di Natale, non saranno bellissimi (ma questa è anche una mancanza di attrezzatura, abbiate pazienza haha!) ma sicuramente sono gustosi ma soprattutto sani!

TUTTI senza Glutine, senza Cereali e senza Latte.

Le farine di Platano, Mandorle, Maranta e Cocco, le ho acquistate dallo Store GeoPaleo.
Certificate senza Glutine e di ottima qualità!
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Iniziamo!

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Girelle Rustiche

Ingredienti:

  • Uova
  • Farina di Castagne
  • Farina di Mandorle
  • Farina di Platano
  • Cocco Rapè
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:

Già sapete che non uso mai misurare le quantità degli ingredienti, vado a sentimento e gusto!
Ho usato 3 tipi di Farine Zero Cereali diversi, la prima, in quantità maggiore è stata la farina di Castagne, poi quella di Mandarole e infine un po di farina di Platano.

Unire tutte e tre le farine aggiungendo un pizzico di Sale colorato e un cucchiaino da tea di Bicarbonato. Aggiungere due uova intere e un po di acqua per amalgamare meglio il tutto.
Una volta creato l’impasto, sporcare il tavolo con dell’altra farina di Castagne per non far attaccare l’impasto e tirarlo con il mattarello. Una volta stirato per bene l’impasto, tagliare delle lunghe strisce con un coltello. Prima di avvolgere le strice su se stesse, spolverate sulla superficie del Cocco Rapè e lo Zucchero di Cocco. Avvolgete lentamente le strisce, se sono troppo lunghe, tagliatele a metà per creare una nuova girella.
Ungete la teglia con del Ghee e infornate il tutto ad almeno 150° per mezz’ora, tenete d’occhio la cottura, se serve, tenete i pasticcini in forno ancora un po!

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Coni di Cocco

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Olio di Cocco
  • Uova
  • Cannella
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Cioccolato fondente

Procedimento:
Aggiungete due uova intere e dell’olio di Cocco sciolto alla farina di Cocco e un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate il tutto e aggiungete anche dell’acqua perchè la farina di Cocco assorbe molto!
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta. Prendete un cucchiaio di impasto e usate le mani per creare una pallina. Mentre modellate il vostro cono, inserite anche dei pezzetti di Cioccolato fondente. Una volta creato il cono, spolverateci sopra della Cannella. Infornate i vostri dolcetti a 150° per minimo mezz’ora.
Una volta pronti, aspettate si raffreddino e poi tagliateli a metà. Farcite i vostri dolcetti come preferite: con cioccolato, marmellata o miele!

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Stelline di Zenzero

Ingredienti:

  • Farina di Cocco
  • Farina di Mandorle
  • Uova
  • Zenzero
  • Cioccolato o Cacao in polvere
  • Zucchero di Cocco
  • Bicarbonato
  • Acqua

Procedimento:
Mescolate le due farine, un cucchiaino di bicarbonato, lo zucchero di Cocco, Zenzero a pezzettini e il Cioccolato/Cacao. Aggiungete 2 tuorli e dell’acqua per amalgamare il tutto.
Sporcate il tavolo con della farina di Maranta per non far appiccicare l’impasto. Stendete l’impasto con il mattarello o con le mani. Create delle stelline (vi serviranno le formine, o se avete pazienza fatelo con le mani) e dei cerchi, sovrapponete le sezioni e infornate il tutto a 150° per circa mezz’ora.

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Biscotti Secchi Dolci

Ingredienti:

  • Farina di Mandorle
  • Farina di Maranta
  • Farina di Platano
  • Uova
  • Bicarbonato
  • Zucchero di Cocco
  • Marmellata, Cioccolato o Miele

Procedimento:

Unite le 3 farine, io ho usato in quantità maggiore quella di Mandorle, a seguire la farina di Platano e poi quella di Maranta in minor quanitità per addensare il tutto.
Aggiungete dello zucchero di Cocco, un cucchiaino di bircarbonato, un po di acqua e 2 tuorli.
Prendete un pugno di impasto con le mani e modellatelo a forma di ciotolina.
Infornate il tutto a 150° per mezz’ora/quaranta minuti, le formine devono risultare d’orate e croccanti. Una volta pronte, farcite le vostre ciotoline a piacere!

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Muffin con Uvette e Pinoli

Ingredienti:

  • Farina di Castange
  • Farina di Mandorle
  • Pinoli
  • Uvette
  • Uova
  • Bicarbonato

Procedimento:
La farina che deve predominare è quella di Castagne, ricetta molto simile al Castagnaccio
Mescolate alle due farine anche un pizzico di bircarbonato e 1 uovo intero.
Aggiungete all’impasto un po di acqua se serve e poi anche le uvette e i pinoli.
L’impasto deve risultare abbastanza liquido ma denso.
Versate il tutto in varie formine (scegliete quella che più vi piace)
Lasciate cuocere in forno a 150° per mezzora/quaranta minuti.
Una volta pronto, potete decorarli con del Cocco rapè: spennellate dell’olio di cocco sulla superficie e con una formina, della forma che preferite, spolverateci dentro il cocco rapè.

Cioccolatoni al Cocco

Cioccolatoni al Cocco con cioccolato Fondente

 

Ciao a tutti! È da un po che dovevo pubblicare questa ricetta ma continuavo a dimenticarmi…

Non li chiamo cioccolatini perchè effettivamente sono un po grandi, hehe!
Quindi ecco, vi propongo questi Cioccolatoni Paleo ma soprattutto adatti per una dieta Chetogenica in quanto contengono per la maggior parte grassi buoni derivanti dal Cocco e dal Cacao.
Non ho aggiunto nessun tipo di zucchero, ovviamente!
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Ingredienti:

  • Olio di Cocco
  • Crema di Cocco
  • Farina di Cocco
  • Cioccolato fondente sopra 80% oppure Cacao Puro.
  • Cocco Rapè

Procedimento:

Per prima cosa, sciogliete dell’olio di cocco in due pentoline.
In una delle pentoline, aggiungete la vostra cioccolata fondente e mescolate.
Nell’altra aggiungete anche della crema di cocco.
Mi raccomando, tenete il fuoco lento perchè la crema di cocco tende a bruciarsi velocemente.
Versate solo l’olio di cocco e la crema sciolti in una ciotolina contentente della farina di cocco. Mescolate, deve risultare una poltiglia densa. Se c’è bisogno, sciogliete altro olio di cocco e aggiungetelo all’impasto.
Prendete una teglia di vetro e stendete l’impasto su tutta la superficie nel modo più omogeneo possibile e mettetelo 10 minuti in congelatore. Se vi va, potete aggiungere del Miele.
Passati 10 minuti, versate anche il contenuto dell’altra pentolina e cioè l’olio di cocco e la cioccolata fondente. Si formeranno così due strati distinti. Rimettete il tutto in congelatore per altri 15 minuti circa. Controllate sempre se il tutto si è solidificato per bene.
Una volta che tutti si è raffreddato per bene, prendete un coltello e tagliate attentamente e lentamente la vostra torta fredda in varie sezioni. Decidete voi quanto grandi e di che forma farli. Ed il gioco è fatto!

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Pane Paleo

Pane Paleo, soffice come un Muffin

Questa ricetta è stata super richiesta, ed eccovi accontentati!!

Il pane è il simbolo per eccellenza della classica dieta Mediterranea e immancabile sulla tavola degli italiani.
Ma ovviamente, per chi segue uno stile di vita e un’alimentazione rigorosamente Paleo, questo alimento è consapevolmente bandito.
Certo, a volte è bello ripensare alle “scarpette” nel piatto, oppure pane e burro o la cioccolata spalmata su una fetta biscottata.. Ma noi paleolitici abbiamo la forza di volontà d’acciaio e soprattutto una conoscenza in fatto di salute che ci fa desistere dal mangiare quel cibo non adatto al nostro organismo.
Però, l’indole umana è quella di mangiare, è un istinto innato.
Per cui è normale sperimentare con nuove ricette ed ecco che ho voluto creare il Pane Paleo!
In oltre, è una ricetta che può aiutare anche i più desistenti e scettici, ad approcciare in modo sereno questa alimentazione ancestrale.

Questa volta vi propongo una ricetta un pochino più difficile, o meglio, delicata.
Mi ci sono volute varie prove per arrivare ad un gusto e ad una consistenza perfetta!
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Certamente, non potendo usare gli stessi ingredienti del classico pane, la consistenza risulta diversa, più simile ad un Muffin.
Non è un male, anzi, è molto più leggero da digerire e non appesantisce come invece fa il pane normale.

Pst! Vi svelo un segreto… provate a tostarlo su una griglia con un po di burro Ghee… diventerà croccante e prenderà un gusto rustico. Che delizia!

Come sempre, io non prendo mai le quantità degli ingredienti, vado ad occhio.

Ingredienti

Per questa infornata ho usato:

4 uova, di cui 3 tuorli montati
Farina di Platano
Farina di Castagne
Zucca
Acqua quanto basta
Bicarbonato
Sale colorato

Procedimento:

Dividete i tuorli dagli albumi in due ciotole diverse. Nella ciotola dei tuorli aggiungeteci la farina di Platano e quella di Castagne, mescolate bene per ammalgamare il tutto. Aggiungeteci la Zucca lessa precedentemente pestata e mescolate il tutto. Aggiungete acqua se l’impasto risulta troppo denso. Poi spargeteci un cucchiaino di sale non raffinato e un cucchiaino di bicarbonato. Ora passate alla montatura degli albumi con la frusta elettrica. Una volta fatto, unite l’impasto con il bianco d’uovo montato e mescolate lentamente. L’impasto deve risultare morbido.
Versate il tutto nella teglia che più vi piace e mettetela in forno almeno 45 minuti a circa 150°. Controllate spesso la cottura, può essere che l’esterno risulti scuro mentre all’interno è ancora un pochino crudo. Se necessario, lasciate il pane in forno per qualche altro minuto! Una volta pronto, il pane deve risultare soffice e facile da tagliare.

Et voilà!

Dal punto di vista nutrizionale è molto più nutriente del pane normale.
Il pane fatto con la solita farina di frumento, è piena di Glutine e altri anti nutrienti dannosi per il nostro organismo.
Come già sappiamo, può causare permeabilità intestinale e di conseguenza anche malattie autoimmuni e infiammazione.
In oltre ha il potere di alzare la glicemia, per cui potrebbe causare diabete o problemi metabolici.
Il Pane Paleo, invece, è un’ottima fonte di sostanze benefiche tipiche del Platano, della Zucca come ad esempio vitamine e mineralie e delle Castagne che contengono anche varie vitamine del gruppo B, fibre e un certo tipo di amidi che il nostro organismo tollera molto bene e che possono essere utili per ripristinare la barriera intestinale e la flora batterica.
In più, essendoci anche le uova, contiene proteine e grassi sani e una buona dose di vitamina D e A.
Ha un basso indice glicemico ed è una fonte di carboidrati sicura!

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Triangoli di Platano e Zucca

Triangolini soffici e gustosi!

La ricetta che vi propongo oggi è stato un esperimento per variare un po con gli ingredienti.

Si tratta di un Pancake tagliato come una pizza ma ha una consistenza molto soffice, simile ad un Muffin!
L’ho pensato come post workout ma alla fine è ottimo da abbinare anche con secondi piatti, come se fosse pane ma rigorosamente senza glutine e soprattutto Paleo friendly!
La ricetta è molto semplice come sempre.

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Come già sapete, io non prendo mai le dosi, vado sempre molto ad occhio e a gusto!

Ingredienti:

⭒ Farina di Platano
⭒ Zucca lessa
⭒ Uova
⭒ Un pizzico di Sale rosa
⭒ Un pizzico di Bicarbonato

Procedimento:

Ungete una padella con Burro Ghee Grass Fed oppure Olio di Cocco.
Sbattete un uovo (o quanti volete, a seconda di quanto grande volete fare la vostra tortina) e mescolate insieme anche la Farina di Platano. Una volta amalgamato, aggiungete la zucca lessa.
Mescolate bene, deve risultare un impasto liquido ma denso.
Aggiungete Sale colorato (a seconda del vostro gusto) e un pizzico di bicarbonato per far gonfiare la tortina.
Versate l’impasto nella padella e copritela con un coperchio. Controllate la cottura di tanto in tanto, non ci metterà molto, giusto 5 minuti!
Una volta cotta, la tortina deve risultare soffice al tatto, tagliarsi facilmente e di un bel color coccio!
Bon Apetìt.